In questa guida illustrerò brevemente come scrivere un buon saggio breve: questa tipologia di produzione si configura come un testo di tipo argomentativo e informativo, l’autore affronta una particolare questione, dapprima presentandola in modo completo, poi esprimendo una tesi a riguardo, argomentandola a dovere.

Dopo avere letto attentamente la consegna della prova d’esame in questione, è opportuno passare
all’organizzazione delle fasi di lavoro prestando particolare attenzione al tempo a disposizione e la lunghezza massima dell’elaborato.
Risulta essere fondamentale individuare da subito il nocciolo del discorso ed argomentare così le informazioni attorno ad esso, per mantenere un certa coerenza logica nella trattazione.

La prima fase è quella della bozza, e consiste nella lettura e nell’analisi dell’argomento da trattare tra quelli proposti, oltre che nello studio della documentazione fornita.
Occorre poi che tu scelga la destinazione del testo, in base alle sue finalità (descrivere un fatto o un fenomeno e dimostrare o smentire una o più tesi a riguardo). Successivamente dovrete elaborare una tesi da argomentare nel vostro saggio, e stabilire una scaletta, per meglio organizzare il discorso.
Come ultima cosa scegliete un registro linguistico, più formale o confidenziale.

La seconda fase è quella della scrittura vera e propria, ossia la stesura del testo, dove argomentate le informazioni ed esponete tesi e antitesi, stesura di un introduzione al vostro lavoro, indicandone anche i propositi, della conclusione, e come ultima cosa ma non meno importante la scelta di un titolo originale ma coerente con la trattazione.

La terza fase è quella della rifinitura, e consiste in una attenta rilettura e correzione sintattica e grammaticale dell’elaborato, verificando la coesione logica della trattazione e la chiarezza espositiva, fondamentali per un saggio, nella stesura della copia da consegnare e nella rilettura definitiva.