Ultimamente mi piace molto scoprire nuovi ingredienti per sperimentare nuove preparazioni vegan. Diciamo che quella che vi propongo oggi non è l’ultima novità tra le ricette vegetariane, ma è a base di un ortaggio particolare che io personalmente ho scoperto solo poco tempo fa. Si tratta del curiosissimo cavolorapa bianco, o se prefetite Kolhrabi, una varietà tipica soprattutto dell’Est Europa ma coltivata anche in Italia.

Il gusto di questo ortaggio è singolare, cavolo, finocchio, rapa, non si capisce all’inizio, ma è un mix molto interessante che si impara ad apprezzare. La forma è curiosissima, un cavolorapa alieno che potrebbe essere benissimo il soggetto di una composizione artistica. Ecco la ricetta dunque della crema di cavolorapa o Kolhrabi, a modo mio.

Gli ingredienti per due persone
Un cavolo rapa bianco o rosso
una patata
una cipolla rossa di Tropea
uno spicchio d’aglio
100 ml di brodo vegetale fresco
100 ml di panna di soia
peperoncino piccante
coriandolo, un mazzetto
sale
pepe nero
una foglia di alloro
olio extra vergine di oliva tartufato

La preparazione
Lessate il cavolorapa pelato e tagliato a pezzi per circa venti minuti con due foglioline di alloro (aggiungete una punta di bicarbonato per evitare l’odore fastidioso che ha in comune con il cavolfiore).

In un pentolino fate lessare anche la patata. Scolate sia la patata che il cavolorapa e fate raffreddare. Pelate la patata e tagliatela grossolanamente. Mettete nel boccale del mixer sia la patata che il cavolorapa a pezzetti.

Aggiungete il brodo vegetale, la cipolla rossa tritata finemente, la panna di soia, sale, peperoncino, e un filino (proprio una goccia) di olio tartufato, in alternativa un cucchiaino di quello normale. Azionate il mixer. Prendete una pentola di coccio o un tegame antiaderente e fate soffriggere uno spicchio d’aglio schiacciato, da togliere in seguito. Rimettete la crema sul fornello e fatela addensare a fuoco basso. Spolverate la crema di coriandolo tritato di pepe nero macinato a fresco e servite in tavola.