La vostra abitazione è attaccata dall’umidità e avete urgente bisogno di un deumidificatore. Ma quale scegliere? Quello chimico, dotato di sale idroscopico, oppure quello elettrico? Leggi la guida per conoscerne le caratteristiche e quale deumidificatore scegliere in base alle tue esigenze.

Deumidificatore chimico
La caratteristica principale di questa tipologia di apparecchio è la silenziosità. Essendo sprovvisto di ventole non produce alcun tipo di rumore, motivo principale per cui possa essere utilizzati dappertutto, anche nelle stanze da letto. Essendo poi del tutto manuale non consuma energia elettrica e non ha bisogno di essere acceso. Di contro però non può essere spento a piacimento e la capacità di umidificazione è piuttosto lenta.

Esso inoltre, avendo piccole dimensioni, può essere adoperato in qualsiasi tipo di stanza senza ingombrare. Soprattutto non c’è pericolo che l’acqua accumulata trabocchi dalla vaschetta, dal momento che il sale presente è ben equilibrato alle dimensioni del contenitore. Tuttavia i sali hanno un costo non proprio economico e di certo non fanno bene all’ambiente, e l’acqua accumulata, mescolandosi con quest’ultimi, non può essere riciclata per altri apparecchi come ad esempio il ferro da stiro.

Deumidificatore elettrico
Qui il vantaggio più importante è la mancanza di agenti chimici e per azionarlo basta semplicemente inserire la presa. Di contro però proprio perché funziona con l’energia elettrica,ed è dotato di ventole è molto rumoroso e di conseguenza fastidioso oltre ad essere abbastanza ingombrante.

Tuttavia riesce ad umidificare la stanza in poche ore assorbendo grandi quantità di acqua, acqua che può essere riutilizzata anche per stirare. Non dimentichiamo però che si tratta pur sempre di un apparecchio elettrico che dopo due anni può iniziare a presentare anomalie. Ad esempio l’interruttore che lo spegne, automaticamente, può danneggiarsi e provocare l’esondazione dell’acqua dalla vaschetta.

Quale scegliere
La scelta dipende prevalentemente dall’ambiente in cui lo utilizzeremo. Nel bagno e in camera da letto è preferibile optare per quello naturale (a patto che non vengano usati sali profumati, rei di lasciare un cattivo odore nella stanza) non solo perché meno ingombrante e per nulla rumoroso ma anche perché non necessita di molta manutenzione. Non deve poi essere acceso e spento ma solo svuotato una volta al mese o ogni due o tre settimane.

Al contrario in zone meno frequentate come la cantina, il garage ecc. è preferibile usare quello elettrico, il quale in una sola giornata è in grado di eliminare l’umidità accumulata da mesi. In questo caso però è sempre buona norma controllare i decibel che devono rimare intorno ai 40-45, soglie più elevate produrrebbero maggiore rumore. E per l’auto? Nell’auto è meglio utilizzare quello naturale, per le stesse ragioni sopra elencate, in quanto silente e più pratico. Per dettagli sui modelli è possibile fare riferimento a questo sito sul deumidificatore, su cui sono presenti recensioni. Un occhio di riguardo anche all’estetica, non dimenticate che si tratta pur sempre di un elemento della stanza e dunque di un elemento d’arredo.