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Blog di Doretta

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Doretta

Come Visitare Torre di Londra

Aggiornato il Settembre 14, 2017 da Doretta

Dopo la battaglia di Hastings che consegno a Guglielmo il Conquistatore l’Inghilterra, dovunque i vcincitori normanni arrivassero erigevano un alto torrione di pietra. Anche a Londra ne fu costruito uno, particolarmente ampio e solido, perchè doveva servire al re in persona. Vediamo come visitarlo.

Per visitare la torre di Londra, situata nel centro dell’omonima città, devi recarti nella regione di Greater London, e precisamente presso il Tower Bridge, sulla sponda destra del fiume Tamigi. Noterai che la torre è sorvegliata da un corpo speciale composto da 40 ex militari in uniforme di epoca Tudor, gli Yeomen Warders,

Da visitare le Waterloo Barracks, le caserme fatte costruire all’interno del complesso dal duca di Wellington, e dove oggi puoi ammirare le Regalia, i tesori della Corona britannica. Nella torre Beauchamp (così chiamata da Thomas Beauchamps, conte di Worwick, qui rinchiuso), puoi vedere le scritte incise sui muri, nel corso dei secoli, dai prigionieri rinchiusi.

All’interno della torre, puoi anche visitare il Royal Fusiliers Museum e le Royal Armouries.

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Come Scrivere un Riassunto

Aggiornato il Agosto 24, 2017 da Doretta

La capacità di sintesi è un dono che non tutti abbiamo di natura, ma a volte ci viene richiesto di riassumere un libro, un saggio, un film, una serie tv, come fare a esporre i punti principali di un racconto senza doverci stare un giorno intero? Ecco qualche indicazione.

La prima cosa da fare è leggere bene il testo o guardare bene il filmato che devi riassumere. Se puoi leggilo o vedilo anche più volte. Durante la lettura appunta su un foglio gli eventi che ti sembrano più importanti, senza aggiungere alcun particolare. Se sei su un libro puoi anche fare un segno a margine del testo per individuare questi punti. Una volta individuati tutti i punti più importanti, controllali in ordine e chiediti se sono tutti necessari per capire l’andamento della storia. Se non lo sono, toglili dal tuo elenco.

Prendi un foglio pulito (o se preferisci un programma di videoscrittura come Word o come il Blocco Note) e comincia a raccontare la storia seguendo i punti dell’elenco che hai fatto in precedenza. Cerca di non elencare troppi dettagli a meno che questi non risultino importanti nella storia (a nessuno interessa se quel giorno il protagonista indossava una maglietta rossa o blu!). Scrivi delle frasi brevi ed evita le parole altisonanti: stai scrivendo un riassunto, non un libro! Il tuo scopo non è intrattenere il lettore, ma fargli capire la trama di una storia a grandi linee.

Una volta finito, rileggi accuratamente il testo. Controlla che quello che hai scritto segua un filo logico, ma sopratutto fai attenzione che la grammatica sia corretta! Se hai dubbi sull’uso della punteggiatura, non usarne troppa e a sproposito: punti e virgole, se usati nel modo giusto, possono essere sufficienti. Per spiegare meglio un concetto, utilizza i due punti. Evita infine i dialoghi diretti: quasi sempre puoi riassumere uno scambio di battute in parole tue.

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Come Tradurre gli Aggettivi Dimostrativi in Francese

Aggiornato il Agosto 24, 2017 da Doretta

Sia in italiano che in francese gli aggettivi dimostrativi sono questo, quello, codesto, stesso, medesimo e tale. Codesto è un vocabolo ormai desueto, mentre gli ultimi tre dell’elenco non presentano alcuna difficoltà di traduzione in quanto non hanno degli usi particolari e perciò se non si conoscere l’esatto vocabolo francese lo si può cercare tranquillamente sul dizionario. Per il corretto uso di questo e quello invece occorre conoscere qualche regola che ora vedremo insieme.

Per iniziare, in questa guida parliamo di aggettivi e non di pronomi dimostrativi. Per questi, è possibile fare riferimento alla guida pubblicata sul sito Linguaegrammatica.com in questa pagina.

Per iniziare, è importante chiarire che non esiste un vocabolo specifico che traduce questo e un altro che traduce quello. Per i francesi entrambi vengono tradotti usando una stessa parola, tuttavia è possibile specificare meglio, se lo si desidera e in questo modo si capirà immediatamente se l’oggetto a cui è riferito l’aggettivo dimostrativo si trova vicino o lontano da chi sta parlando. Ricorda che secondo la grammatica italiana questo si usa per indicare qualcosa che è vicino a chi parla, mentre quello per ciò che è lontano.

Come ti ho detto in precedenza i francesi utilizzano quindi un solo vocabolo per tradurre questo e quello, ma bisogna stare attenti nell’utilizzarlo perchè ci sono delle particolarità. Per il singolare maschile vi sono due forme di aggettivo dimostrativo: ce e cet. La prima forma si utilizza davanti a sostantivi maschili che iniziano per consonante, mentre cet accompagna i nomi maschili che iniziano per vocale o h muta. Eccoti due esempi per capire meglio. Ce garçon est français e Cet enfant est français. Poiché enfant è maschile, ma inizia per vocale ha preso davanti a sé cet.

Le difficoltà sono decisamente minori per quel che riguarda gli aggettivi dimostrativi femminili, infatti esiste una sola forma che è Cette e non importa se il sostantivo inizia per vocale o consonante. Quindi scriverai Cette fille est française, ma anche Cette enveloppe est petite. Dovrai però fare attenzione che alcuni nomi che in italiano sono maschili in francese cambiano genere, quindi si dovrà tradurre Cette table per dire questo tavolo.

Per quel che riguarda il plurale invece non avrai alcun problema perché esiste una sola forma che si utilizza sia per il maschile che per il femminile. Tradurrai Ces garçons sont français ed anche Ces filles sont françaises. A questo punto potresti considerare di conoscere gli aggettivi dimostrativi, ma non è così perché molto spesso i francesi desiderano specificare se l’oggetto di cui stanno parlando sia vicino o lontano, per questo motivo seguimi ancora per un passo.

Se si vuole indicare un oggetto vicino bisogna utilizzare ilgiusto aggettivo dimostrativo seguito dal suo sostantivo e seguito dalla particella Ci separata da un trattino. Quindi se vuoi proprio puntualizzare scriverai Ce garçon-ci est français e immediatamente si capirà che intendi dire questo. Se invece volessi tradurre quello dovrai dire Ce garçon-là est français. L’uso di ci e là non è obbligatorio.

Se decidi di utilizzare nelle tue traduzioni ci e là dopo il sostantivo, devi ricordare che non potrai MAI usarli quando il nome è seguito da de, que, dont. quindi se dovrai tradurre questa ragazza di cui ti parlo è francese, per forza di cose scriverai Cette fille dont je te parle est française. Allo stesso modo se trovi quel ragazzo di Milano è molto simpatico scriverai Ce garçon del Milan est très sympa.

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Come Scrivere un Saggio Breve

Aggiornato il Agosto 24, 2017 da Doretta

In questa guida illustrerò brevemente come scrivere un buon saggio breve: questa tipologia di produzione si configura come un testo di tipo argomentativo e informativo, l’autore affronta una particolare questione, dapprima presentandola in modo completo, poi esprimendo una tesi a riguardo, argomentandola a dovere.

Dopo avere letto attentamente la consegna della prova d’esame in questione, è opportuno passare
all’organizzazione delle fasi di lavoro prestando particolare attenzione al tempo a disposizione e la lunghezza massima dell’elaborato.
Risulta essere fondamentale individuare da subito il nocciolo del discorso ed argomentare così le informazioni attorno ad esso, per mantenere un certa coerenza logica nella trattazione.

La prima fase è quella della bozza, e consiste nella lettura e nell’analisi dell’argomento da trattare tra quelli proposti, oltre che nello studio della documentazione fornita.
Occorre poi che tu scelga la destinazione del testo, in base alle sue finalità (descrivere un fatto o un fenomeno e dimostrare o smentire una o più tesi a riguardo). Successivamente dovrete elaborare una tesi da argomentare nel vostro saggio, e stabilire una scaletta, per meglio organizzare il discorso.
Come ultima cosa scegliete un registro linguistico, più formale o confidenziale.

La seconda fase è quella della scrittura vera e propria, ossia la stesura del testo, dove argomentate le informazioni ed esponete tesi e antitesi, stesura di un introduzione al vostro lavoro, indicandone anche i propositi, della conclusione, e come ultima cosa ma non meno importante la scelta di un titolo originale ma coerente con la trattazione.

La terza fase è quella della rifinitura, e consiste in una attenta rilettura e correzione sintattica e grammaticale dell’elaborato, verificando la coesione logica della trattazione e la chiarezza espositiva, fondamentali per un saggio, nella stesura della copia da consegnare e nella rilettura definitiva.

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Come Scrivere un Testo Argomentativo

Aggiornato il Agosto 24, 2017 da Doretta

Saper scrivere un buon testo argomentativo è sempre utile, non solo agli studenti, ma anche nella quotidianità, per esempio quando dovremo scrivere una lettera convincente. Con questa facile e breve guida imparerai a farlo in pochissimo tempo senza dimenticare nulla.

Per iniziare, è importante scrivere il titolo o la solita intestazione epistolare se è una lettera. Poi fai un introduzione in cui esponi il problema e l’idea principale, cioè la tua Tesi, l’argomento che tratterai.
Spesso non servono molti giri di parole, ma basterà semplicemente che tu “introduca”, appunto, il tuo argomento.

Inserisci nel testo la prima Argomentazione a sostegno della tesi. Spiegala chiaramente, basandoti su esperienze personali, informazioni prese da fonti varie (libri, internet, enciclopedie…) e anche statistiche. Inserisci più argomentazioni possibili a sostegno della tesi, così che sarà più convincente.

Inserisci un argomento che sembra “interferire”, o essere contro, la tua tesi. Questa si chiama Antitesi. Dopo confuta l’antitesi con delle informazioni che la smentiscono. Non inserire Antitesi che non riuscirai a confutare a dovere, in questo modo renderai solamente più confuso il testo.
Infine, scrivi la conclusione, in cui ribadirai la tua Tesi in maniera breve.

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