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Blog di Doretta

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Doretta

Come Scegliere una Lavatrice Slim

Aggiornato il Giugno 24, 2019 da Doretta

olete cambiare la vostra vecchia e ingombrante lavatrice? Vi trasferite in un appartamento dove lo spazio è poco e va gestito bene? Dovete riarredare la casa al mare?

Se cercate una soluzione salva-spazio è il momento di pensare a lavatrici slim o con carica dall’alto. Se non vi alletta l’idea di comprare una lavatrice online pensate innanzitutto che in negozio non potrete certo provarla, mentre su quasi tutti i siti di shopping online troviamo utili tabelle comparative, oltre che commenti e recensioni lasciate da altri utenti che hanno già acquistato il prodotto. Quando effettuate l’ordine controllate il tipo di consegna a domicilio (al piano oppure al livello della strada) e se l’installazione è inclusa.

Per iniziare a capire quale lavatrice fa al caso vostro fatevi un’idea precisa dello spazio che avete a disposizione per posizionare il nuovo elettrodomestico, che ha anche bisogno di una presa di corrente adeguata e di un attacco idrico.

Non scartate nessuno spazio della casa: dietro le porte, sotto le scale, negli sgabuzzini, in cucina, sul balcone… non si può mai sapere dove una lavatrice può trovare il suo spazio, quindi armatevi di un metro ed effettuate un accurato sopralluogo.

Per quanto riguarda le misure da tenere in considerazione, le lavatrici slim hanno una profondità di circa 40 cm (anche se alcune arrivano addirittura a 35), una larghezza di circa 60 cm e un’altezza di 80-90 cm. Considerate in più lo spazio necessario per l’apertura dell’oblò frontale.

Invece le lavatrici a carica dall’alto sono in media molto più strette (40 cm), profonde 60-65 e alte 80-90 cm, ma all’altezza non dimenticate di aggiungere lo spazio per l’apertura dello sportello, quindi occhio a mensole e mobili pensili.

Capacità del cestello
Una volta chiarite le idee sullo spazio disponibile, è importante anche conoscere i tipi di lavaggi facciamo di solito (piumoni, tende, molte lenzuola, oppure biancheria leggera e capi che hanno bisogno solo di una rinfrescata), e da quanti componenti è composta la nostra famiglia, o comunque quale quantità approssimativa di bucato laviamo settimanalmente.

Tutte le lavatrici infatti hanno un carico massimo del cestello espresso in chili. Se pensate che le dimensioni ridotte penalizzino in qualche maniera la capacità di carico del cestello, preparatevi a cambiare idea. È vero che un tempo le lavatrici di tipo slim erano disponibili solo con una capacità massima di 5 kg, ma ormai la tecnologia ha fatto passi da gigante e sul mercato si trovano facilmente lavatrici con capacità di 8 kg e una profondità di meno di 45 cm.

Se passiamo tutto il giorno fuori casa ci farà molto comodo una lavatrice provvista di timer per spostare di diverse ore l’inizio del lavaggio. Se abbiamo un bambino piccolo forse cerchiamo una lavatrice più silenziosa di altre. Se siamo di quelli che all’ultimo momento si accorgono sempre di aver lasciato fuori dal cestello qualcosa una lavatrice con opzione “stop and go” (per interrompere e riprendere il lavaggio) può davvero migliorarci la vita. Se nell’armadio abbiamo molti capi delicati meglio preferire una lavatrice con l’opzione di centrifughe non aggressive e con diversi programmi pensati apposta per lana e seta. Se pratichiamo molto sport e i nostri abiti hanno bisogno di ben più di una rinfrescata cerchiamone una con più di un programma dedicato ai tessuti molto sporchi.

Le lavatrici slim o con carica dall’alto non sacrificano niente rispetto a quelle tradizionali. Non c’è limite ai tipi di programmi, da quelli super veloci (anche 15 minuti) a quelli più completi ad alte temperature, il tutto senza dovere mai rinunciare alla garanzia di un prodotto di classe A o superiore e senza sentirsi in colpa per l’ambiente o per i consumi energetici, a differenza di quanto avviene con le asciugatrici a carica dall’alto che, per motivi strutturali, hanno consumi maggiori rispetto a quelle tradizionali.

Infine, un accorgimento alla salute. Se ad utilizzare la lavatrice sarà una persona anziana o con problemi motori è giusto pensare alla soluzione più adatta. Se la persona fa fatica a piegarsi per estrarre i panni dallo sportello forse è meglio considerare una lavatrice con carica dall’alto. Se invece ha difficoltà a sollevare pesi anche minimi forse meglio optare per un oblò frontale.

Una volta chiariti tutti i punti fondamentali per quanto riguarda le nostre esigenze, non ci resta che effettuare una ricerca nei migliori negozi online di elettrodomestici. La scelta è davvero ampia per quanto riguarda marche, modelli, prezzi, colori, materiali e specifiche tecniche: in fondo, il bello di comprare una lavatrice online è di averle davvero tutte a disposizione, al contrario di quello che succede anche nei più grandi centri commerciali.

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Come Eseguire il Punto Pelliccia a Uncinetto

Aggiornato il Aprile 30, 2019 da Doretta

Il punto pelliccia è un punto molto particolare che si esegue con l’uncinetto e che può essere utile come rifinitura di tanti lavori in tessuto o in lana. Alcuni esempi? La bordura di uno scialle, il collo di una giacca, i polsini delle maniche, il sostituto di asole e bottoni in un cardigan aperto sul davanti, e ancora, ma non certamente ultimo, dei soffici cuscini per divani e poltrone: sono tutti lavori che possono trovare la loro rifinitura elegante e il loro completamento finale con il punto pelliccia.

Va detto che l’esecuzione di esso non può prescindere dall’uso di un determinato materiale “di supporto”. In questo hai un’ampia scelta, scelta peraltro determinata dalla misura in altezza del punto pelliccia funzionale allo scopo che devi raggiungere. Pertanto se il punto deve essere molto piccolo, devi usare un ferro per lavori in maglia (attorno a cui avvolgere il filo), se ti serve medio puoi fare uso del tuo indice, se invece deve essere grande, c’è la scelta di un righello. Comunque in tutti i casi, in assenza di materiale, puoi sempre ritagliarti dei cartoncini rigidi lunghi, con l’altezza che richiede il tuo punto pelliccia

Passiamo all’esecuzione di esso. Se usi un righello procedi in questo modo. Esegui innanzitutto una prima riga a maglia bassa, come faresti per qualsiasi altro lavoro iniziale all’uncinetto. Con la seconda riga inizia la lavorazione del tuo punto pelliccia. Devi puntare l’uncinetto nella prima maglia di base, gettare il filo intorno al righello che terrai con la mano sinistra, in un movimento che deve andare dal davanti del righello verso il dietro di esso. Prendi il filo con l’uncinetto e fallo passare attraverso la maglia nella quale hai puntato l’uncinetto. Esegui una maglia bassa. Passa nuovamente il filo sul righello e ripeti la stessa operazione per l’intera bordura che ti serve. Una volta che hai raggiunto i cm in lunghezza di bordura utile, sfila il righello.

Ora devi eseguire la riga di ritorno tutta a maglia bassa.Finita la seconda riga non ti resta che ripetere sempre queste stesse due righe: una riguardante il punto pelliccia vero e proprio intorno al righello, l’altra completamente a maglia bassa. Se preferisci usare il tuo dito indice, perchè lo ritieni magari più comodo, procedi sempre alla stessa maniera descritta sopra. Fa conto di avere il righello al posto del dito. Se ti piace un punto pelliccia molto rado, la lavorazione è ancora più semplice. Dopo la riga fatta a punto pelliccia, devi eseguire 2-3 righe a punta bassa, a tua scelta

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Come Fare il Bagno al Cane in Casa

Aggiornato il Giugno 24, 2019 da Doretta

Quando decidiamo di adottare un amico a 4 zampe dobbiamo anche pensare che questo andrà anche curato e pulito oltre che sfamato. Ma non è difficile. Dobbiamo sapere che l’igiene del cane consiste in due operazioni molto importanti, la spazzolatura e il bagnetto. In questa guida ci occuperemo del secondo, il bagnetto.

Considerata la possibilità che lo shampoo possa bruciare gli occhi del tuo amico è consigliabile applicare prima la fialetta di acqua fisiologica e poi iniziare a bagnargli il pelo con getti intermittenti del doccino, inizia sempre dal basso, cioè dal fondoschiena e zampe inferiori per arrivare alla fine anche alla testa. Fai piano e fai assorbire bene il pelo perchè all’inizio può risultare piuttosto impermeabile.

Ora puoi passare all’insaponatura, anche questa partendo dalla parte posteriore, con una spugna, devi essere molto delicato e insistere nei punti più nascosti e sulla pancia. Anche le zampe devono essere accuratamente insaponate, quindi solleva con delicatezza la zampa e piegala all’indietro, ora puoi pulire polpastrelli, palmo e pianta. Anche le orecchie vanno pulite facendo attenzione a non tirarle troppo e a non far andare molta acqua all’interno del condotto auricolare; infine puoi risciacquare insistendo ancora una volta sotto le zampe e sotto la pancia per eliminare tutta la schiuma. Ora asciuga il cane e se è a pelo lungo procurati una pelle sintetica da usare prima per togliere l’acqua in eccesso e poi passa regolarmente il telo di spugna.

Una volta asciugato il mantello del cane con panno sintetico e telo spugna si può passare all’asciugatura che può essere fatta con un comunissimo phon, fai attenzione però, la temperatura deve essere non troppo calda, sempre dalla parte posteriore per poi arrivare alla testa. Asciuga bene coda e zampe.

Ora che il cane è bello e pulito puoi finire l’operazione dandogli anche un colpo d spazzola che non guasta mai, nei cani a pelo lungo va usato più di un pettine perchè rischieresti di fargli male al muso se lo pettinassi con lo stesso pettine che usi per pettinargli il dorso, per i cani a pelo corto si può usare un comunissimo pettine in metallo per cani. Ecco fatto, il tuo cane è bello e profumato, pronto per essere preso in braccio e accarezzato.

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Come Eseguire il Punto Pelliccia ai Ferri

Aggiornato il Aprile 30, 2019 da Doretta

Il punto a pelliccia va molto di moda negli ultimi tempi e ci permette di fare maglioni o sciarpe o creazioni molto vaporose e particolari. Per prima cosa è necessario acquistare il filo grosso adatto per eseguire questo tipo di punto e quindi vanno utilizzati anche ferri molto grossi come ad esempio i ferri 5 0 6.

Caricate le maglie sul ferro come solitamente fate di solito, abbastanza maglie a seconda del lavoro che dovete fare (ma attenzione: se fate una sciarpa caricate poche maglie, un massimo di 18 infatti poi la sciarpa renderà molto in ampiezza e risulterà abbastanza vaporosa e grossa). Adesso lavorate il primo ferro completamente a maglia dritta, nonostante la grossezza della lana tenendo le maglie larghe.

Dal secondo ferro in poi la lavorazione deve, a questo punto, cambiare, infatti, bisogna lavora la prima maglia a dritto, mentre per la seconda maglia iniziate a lavorarla a dritto, ma senza lasciar cadere la maglia nel ferro di sinistra. Adesso portate il filo sul davanti e avvolgetelo intono al pollice creando una specie di uncino o di asola e portarlo poi, nuovamente, dalla parte posteriore del vostro lavoro.

Lavorare adesso la maglia del ferro sinistro a dritto e lasciatela cadere. Ora avvolgete il filo intorno al ferro che tenete sulla vostra destra ed eseguite una maglia gettata. Accavallate ora sulla maglia gettata le due maglie dritte che avete eseguito in precedenza (e che vi risulteranno lavorate sulla stessa maglia) e lasciate cadere l’uncino che avevate arrotolato attorno al vostro pollice ed è fatto.

Questo tipo di lavoro sembra molto complesso, ma basta solo prenderci un po’ la mano all’inizio. Continuate così per tutto il ferro (eseguendo sempre una maglia dritta e una maglia con l’asola avvolta nel pollice) Per effettuare tutto il lavoro dovete eseguire sempre un ferro tutto dritto e il ferro successivo con il punto a pelliccia e cercate di finire con un ferro dritto, in modo da poter poi chiudere il lavoro facilmente.

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Come Eseguire il Punto Nodini

Aggiornato il Aprile 30, 2019 da Doretta

Nel ricamo esistono diversi tipi di punti che ci permettono di eseguire una serie di lavorazioni diverse e meravigliose. Fra tutti i punti uno abbastanza semplice da seguire, ma non spesso utilizzato è quello del Punto a Nodini che si esegue necessariamente con tre fili di Moulinè. Ecco come eseguirlo.

Il punto a nodini si vedrà come una serie di pallini del colore che preferite. Per eseguirlo prendete il filo e fissate (come sapete fare e nel modo che preferite) il filo al tessuto in modo che il lavoro non vi possa scappare. La particolarità di questo tipo di Punto è che si deve avvolgere il filo attorno all’ago prima di inserirlo all’interno della stoffa. L’operazione sarà abbastanza semplice ma delicata.

Dunque prendete il filo tra indice e pollice e avvolgete attorno all’ago il filo per due o tre volte (a seconda di quanto volete che vi risulteranno gonfi i pallini del lavoro finito). Avvolto il filo puntate l’ago a circa due fili di distanza, tenendo fermi con l’unghia del pollice sinistro i fili avvolti in modo che non si possano spostare, successivamente tirate l’ago in modo da farlo uscire dai fili avvolti.

La difficoltà è quella di riuscire a fare uscire l’ago dai nodini senza che questi si sciolgano o che si intreccino, anche perchè i nodini devono necessariamente essere stretti in modo che all’uscita dell’ago il lavoro possa rimanere così fissato. Fatto ciò passate l’ago dalla parte di sopra del lavoro e ripetete l’operazione per quanti nodini volete fare. Per le prime volte scegliete colori chiari che possono aiutarvi a distinguere bene i fili.

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