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Blog di Doretta

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Come Pulire le Cornici Antiche

Aggiornato il Gennaio 24, 2018 da Doretta

La prima differenza che devi fare è tra pulizia e restauro dei dipinti antichi: il restauro dei dipinti e delle cornici è compito adeguato che devi lasciare a restauratori esperti. Altro conto è la loro pulizia. Puoi fare queste operazioni per preservare gli arredamenti delle pareti della tua casa.

Queste operazioni verranno fatte meglio se conosci le tecniche basilari di pittura ed hai una conoscenza almeno sommaria di colori a olio, colori a tempera, vernici, tele, telai ecc. Prima di iniziare la pulizia è bene che ti informi sull’epoca in cui il quadro è stato realizzato, poiché ad ogni epoca corrisponde un certo impiego di materiali diversi.

Ricorda sempre che quando il grado di rischiosità dell’operazione sembra alto è meglio che tu ricorra al restauratore. La procedura da attuare prevede la determinazione preliminare della presenza o meno di vernice protettiva: ciò avviene nella quasi totalità dei casi. Devi quindi controllare lo stato della vernice tenendo presente che le vernici lucide tendono a ingiallire con il passare degli anni, oppure tendono a staccarsi dal dipinto. Asporta la vernice, e così anche la sporcizia che si è depositata nel tempo sull’opera.

In commercio puoi trovare vari prodotti per togliere la vernice protettiva. Di solito contengono solventi, ammoniaca e alcool. Li puoi reperire facilmente in qualsiasi negozio di belle arti e sono facili da usare, utilizzabili anche se non hai molta esperienza. Parti con le fasi della pulizia: togli con una spazzola morbida la polvere e la sporcizia dalle superfici.

Come prima cosa bisogna togliere la polvere e gli altri piccoli elementi. Per fare questo è possibile utilizzare un aspirabriciole, meno potente di un aspirapolvere. Su questi dispositivi è possibile vedere questo sito sugli aspirabriciole. Dopo avere spolverato per bene il dipinto, osservalo attentamente: nel caso in cui la pittura sia screpolata o tenda a staccarsi, rinuncia a qualsiasi operazione, non hai alternativa che lasciarlo ad un restauratore. Se la superficie è in buone condizioni puoi procedere, poggiando e fissando il dipinto in orizzontale sul piano di lavoro.

Se stai pulendo un dipinto con telaio è necessario che sistemi dei cartoni fino a livellare lo spessore del telaio per non allentare la tela con le operazioni successive. Il solvente che usi per togliere la vernice protettiva deve essere steso delicatamente con un pennello a setole morbide, in modo uniforme, su tutto il dipinto. Otterrai così la saponificazione della vernice e della sporcizia.

Lascia poi asciugare tra un quarto d’ora e mezz’ora, questo varia in base alla temperatura dell’ambiente e alla quantità di prodotto che hai usato sul dipinto. A questo punto puoi procedere all’asportazione della crosta che si è formata, della vernice e della sporcizia. Immergi una spugna naturale in acqua calda (ma non bollente), strizzala per metà e passala sopra il dipinto.

Devi ripetere l’operazione più volte fino a quando tutto il dipinto viene liberato dalla crosta. Importante: per evitare brutte sorprese prova tutta l’operazione su un angolo del dipinto. Terminata l’operazione di pulitura, lascialo asciugare per impedire che nascano delle muffe a causa dell’umidità. L’asciugatura deve essere completa, sia nella parte del dipinto, che sul rovescio della tela.

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Come Preparare Carote alla Messicana

Aggiornato il Gennaio 24, 2018 da Doretta

Buonissime le carote. Soprattutto se si riesce a esaltare il loro caratteristico sapore con qualcosa di particolare, nel caso di questa guida, con del buon peperoncino.

Nella guida di seguito è riportato il procedimento da seguire per la preparazione delle carote alla messicana.

Occorrente
8 carote
70 gr di burro
Mezzo bicchiere di aceto
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
1 cucchiaio di zucchero
Peperoncino
Aglio
Alloro
Sale

Prendete come prima cosa lo spicchio di aglio e, dopo averlo pulito per bene, fatelo rosolare per bene nel burro. Se lo preferite, potete anche sostituire il burro con dell’ottimo olio extravergine di oliva, ma solo se decidete di servire il piatto freddo. Prendete le carote e pulitele accuratamente.

Adesso tagliate le carote a rondelle o, se preferite, a bastoncini sottili. Aggiungetele, quindi, in padella, insieme a un pezzetto di peperoncino e una foglia di alloro secca. A questo punto potete salare a vostro gradimento e, aggiungere anche un cucchiaio di salsa di pomodoro (meglio se fatta in casa).

A metà cottura unite anche un cucchiaio di zucchero e mezzo bicchiere circa di aceto. Assaggiate per regolare la quantità. Terminate la cottura tenendo il fuoco a fiamma abbastanza bassa. Questa pietanza potrà essere servita in tavola sia calda che fredda.

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Come Preparare la Pasta con Prosciutto e Panna

Aggiornato il Gennaio 2, 2018 da Doretta

Mi piace cucinare e la pasta e i suoi relativi condimenti fanno sbizzarrire la mia creatività. Ho provato un giorno ad accostare la pasta alla panna e al prosciutto cotto e assicuro che è davvero buonissima. Quando si prova non si riesce a dimenticare.

Occorrente
Pasta mezze penne rigate
1 etto di prosciutto cotto fresco
Panna
Grana grattuggiato

Il procedimento per la preparazione della pasta con prosciutto e panna è davvero molto semplice. Non devi fare altro che mettere l’acqua in una pentola e portarla a bollire. Aggiungere il sale e poi versare il quantitativo di pasta che desideri. Io consiglio che la tipologia di pasta siano le pennette, gli spaghetti non sono molto adatti.

Nel frattempo tagliuzza il prosciutto cotto in tanti piccolissimi pezzetti. Metti in un pentolino la panna e a fuoco molto basso lascia che si riscaldi per qualche minuto. Successivamente versa i pezzetti di prosciutto cotto già tagliuzzati e fai in modo che si mischino bene per qualche minuto ancora.

La panna non deve mai bollire, quindi fai molta attenzione per fare in modo che si riscaldi bene ma non di più. A questo punto finalmente scola la pasta e aggiungi il condimento. Mescola bene e servi con del grana grattugiato o a scaglie. Non abbondare con le dosi perchè resta particolarmente pesante come tipologia di pasta.

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Come Preparare Capesante Gratinate

Aggiornato il Gennaio 24, 2018 da Doretta

Un classico delle feste semplice da fare ma sempre di grande effetto: sono semplicemente dei delicati e teneri molluschi gratinati all’interno del loro guscio ma conditi in modo particolare. Possono essere proposte sia come antipasto, sia come secondo piatto, servendone qualcuna in più a testa.

Occorrente
3 spicchi di aglio tritati
160 gr di burro
8 capesante con conchiglia
10 cucchiai di pangrattato
Sale e pepe q.b.
3 cucchiai di prezzemolo tritato
1 bicchiere di brandy
Un pizzico di noce moscata

Poni il burro in un tegame e fallo sciogliere, aggiungi l’aglio, fallo dorare a fuoco dolce, poi unisci il prezzemolo e togli il tegame dal fuoco. Unisci poco alla volta il pangrattato, fino ad ottenere un composto omogeneo, poi grattugia la noce moscata, il pepe secondo il tuo gusto, e aggiungi il sale.

Inumidisci l’impasto con il bicchiere di Brandy; se il composto risultasse troppo secco, bagnalo con qualche cucchiaio di acqua tiepida, senza esagerare (l’impasto deve risultare come una crema densa). Sciacqua per bene le capesante, che in genere vengono vendute già prive della parte superiore; in ogni caso ti consiglio di fare una ulteriore pulizia, per eliminare qualsiasi residuo di sabbia.

In ogni capasanta metti un cucchiaio e mezzo di impasto, lisciando bene la superficie. Cuoci in forno caldo per 5 minuti a 220 gradi, e successivamente ponile per altri 5 minuti sotto al grill; servile ancora calde. Un consiglio: i gusci delle capesante sono di forma irregolare, quindi quando le infornerai, mettile in posizione orizzontale, poiché il burro sciogliendosi per il calore potrebbe uscire dal guscio, rovinando tutto. Per evitare ciò, ti consiglio di appoggiare i gusci su pellicola di alluminio arrotolata in modo da tenere il guscio in posizione orizzontale.

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Come Dimagrire con i Centrifugati

Aggiornato il Gennaio 2, 2018 da Doretta

In questa guida spieghiamo come utilizzare i centrifugati per dimagrire,

La dieta dei centrifugati permette di perdere circa un chilo in modo abbastanza veloce.
Si consiglia seguire questo programma in un giorno che non sia troppo impegnativo dal punto di vista lavorativo per non sottoporre l’organismo a uno stress eccessivo.
Risulta essere importante ricordare che si perdono principalmente liquidi e quindi bisogna seguire un breve regime di mantenimento, per evitare di recuperare velocemente il peso perso.
La giornata di dieta può essere fatto anche 2 volte al mese, in modo da mantenere leggerezza e benessere.

Vediamo quali sono le regole da seguire.
Per iniziare, per seguire una dieta di questo tipo bisogna avere la centrifuga, che è un elettrodomestico diversi dal frullatore. Questo strumento può essere separato oppure fare parte di un robot multiuso. Per scegliere il modello più adatto per le proprie esigenze, è possibile vedere questo sito sulla centrifuga.
L’utilizzo è molto semplice. La frutta va privata dei noccioli, mentre non è necessario eliminare la buccia
Il consiglio è quello di non utilizzare verdure come melanzane, pomodori e peperoni che possono essere responsabili di intolleranze alimentari capaci di compromettere l’esito della dieta.

I centrifugati devono essere bevuti subito dopo la preparazione per non rischiare che le vitamine si ossidino perdendo il loro valore nutritivo. Chi vuole bere il centrifugato freddo può tenerlo in frigo per trenta minuti oppure renderlo fresco con qualche cubetto di ghiaccio.
Al centrifugato è possibile aggiungere un cucchiaino di olio di mais o di germe di grano che sono ricchi di sostanze come gli acidi grassi e la vitamina E, indispensabili per proteggere e mantenere morbida la pelle esposta al sole.
Non dimenticate che durante la giornata occorre bere molto; circa un litro e mezzo di acqua oligominerale naturale a basso residuo fisso ( povera cioè di sali minerali ), per aiutare l’organismo a depurarsi. Sono concessi anche tè e tisane, purchè non siano zuccherati.

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