• Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

Blog di Doretta

Blog di Doretta

Doretta

Come Preparare un Contorno con il Cavolfiore

Aggiornato il Settembre 6, 2018 da Doretta

Avete voglia di un contorno anche facile da preparare? Le ricette più sfiziose e prelibate spesso sono più semplici di quello che pensiamo.

Come quella che vi suggerisco oggi, un contorno di cavolfiore saltato in padella e arricchito nel gusto dalla dolcezza dell’uvetta e dai pinoli croccanti. Ecco la ricetta.

Gli ingredienti
un cavolfiore
due spicchi d’aglio
maggiorana e prezzemolo
due spicchi d’aglio
olio extravergine di oliva
sale
una manciata di uvetta e una di pinoli

La preparazione della ricetta
Lavate il cavolfiore e tagliatelo a pezzi. Fate cuocere al vapore. Quando è pronto saltatelo in padella con un filo d’olio, due spicchietti d’aglio, l’uvetta e i pinoli. Spolverate con prezzemolo e maggiorana tritati. Condite con sale e pepe. Lasciate saltare in padella per 5 minuti. Abbassate la fiamma e lasciate insaporire. Il contorno è pronto.

Se volete rendere più golosa la ricetta potete aggiungere per esempio della besciamella .

Filed Under: Casa

Come Conservare il Peperoncino

Aggiornato il Settembre 6, 2018 da Doretta

Il peperoncino in cucina svolge una funzione fondamentale: rende tutti i piatti più vivaci! Per averlo in casa disponibile 365 giorni all’anno puoi scegliere di coltivarlo in serra o conservarlo con alcuni metodi che mantengono intatto l’odore e inalterata l’intensità del piccante.

Scegli in base ai gusti quale dei seguenti metodi di conservazione adoperare. In ogni caso dopo avere maneggiato il peperoncino ti conviene lavare le mani più e più volte ed evitare di strofinarti gli occhi con le dita per almeno un paio di giorni, oppure più semplicemente utilizza dei guanti usa e getta per tutta la durata della preparazione.

Sotto olio, freschi
Indossa i guanti. Prendi i peperoncini e spaccali a metà in modo che ogni parte abbia una punta e un picciolo. Tagliane abbastanza da poter riempire il tuo barattolino considerando che durante il procedimento per la conservazione diminuiranno notevolmente di volume, per questo non essere parsimonioso e abbonda nelle quantità.
Prendi una scodella, o un piatto ampio e profondo, metti del sale sul fondo, poggia il primo strato di peperoncini e metti altro sale, ricorda che per ogni strato di peperoncino deve esserci una spolverata di sale grosso. Fai questo fino ad esaurire la scorta dei tuoi peperoncini piccanti.

Apoggia un piatto sui peperoncini appena tagliati e salati, devi creare una pressa quindi appoggiaci pure un sasso di fiume o qualcosa che comprima i peperoncini; in questo modo i peperoncini schiacciandosi e stando a stretto contatto con il sale, perderanno gran parte dei liquidi e si conserveranno meglio senza perdere il tipico sapore piccante.
Dopo un paio d’ore togli il liquido in eccesso, scolali e riposiziona la pressa per altre 3 ore. Dopodichè togli il sale in eccesso, posiziona i peperoncini nel barattolo e riempilo d’olio.
Anche con l’olio abbonda perché questo faticherà a scendere in un primo momento. Tieni il brattolo in credenza per una quindicina di giorni. Dopo sarà pronto all’uso!
L’olio puoi usarlo anche per condire le tue pietanze.

Sotto olio, secchi
Fare essiccare i peperoncini al sole, oppure raccoglili dalla pianta già secchi. Lavali per bene e ponili in un barattolo e riempilo d’olio.
La procedura è molto semplice e ti darà dei peperoncini sempre pronti all’uso senza però un olio aromatizzato. Per ottenere un buon olio piccante per i tuoi condimenti, taglia i peperoncini in modo da far “scaricare” il sapore forte nell’olio. Il taglio più essere grossolano o più minuzioso a “trito”. Se fai spesso pizze, i peperoncini secchi triturati sono ottimi per la diavola o pizze a base di chili pepper.

Sottovuoto
Un’altra possibilità è la conservazione sottovuoto. In questo caso è necessaria una macchina sottovuoto. Il sottovuoto non è però un metodo di conservazione a lunga scadenza e quindi è da utilizzare con attenzione.

Sotto aceto
Per questo metodo utilizza dei barattoli molto piccoli per evitare di avere un prodotto troppo “friabile”. Lava i peperoncini, lasciali asciugare e riponili in barattolini di piccole dimensioni. Colma il barattolo con dell’aceto. Chiudi i barattoli ermeticamente e riponili in un pentolone, riempilo d’acqua e mettilo sul fuoco fino ad ebollizione. Lascia bollire per 5-10 minuti, spegni il fornello e togli i barattoli dall’acqua solo dopo varie ore, quando l’acqua si sarà del tutto raffreddata. I peperoncini potranno essere usati fin da subito.

Filed Under: Casa

Come Realizzare Campane a Vento

Aggiornato il Agosto 10, 2018 da Doretta

Una delle attività di bricolage che possiamo proporre in famiglia è la costruzione di campane a vento. Le campane a vento presentano molteplici varianti e modelli: da quelle tradizionali con 3 o più canne oscillanti, di bambù o di metallo, legate a una coppetta superiore a quelle etniche composte semplicemente da un intrico di rami e di elementi appesi.

Creare una campana a vento è un’operazione abbastanza semplice, adatta anche per chi non ha particolare perizia con seghetto e trapano o non vuole utilizzarli in presenza di bambini piccoli. Tuttavia, a seconda del modello che si desidera progettare, i materiali di base e gli utensili occorrenti variano.

Per la campana tradizionale
coppetta superiore a forma quadrata, circolare o semisferica (tipo: noce di cocco lavorata)
spago o rafia
canne di bambù / canne di metallo
trapano, seghetto, smerigliatrice (o carta abrasiva)
colla a caldo e decorazioni (conchiglie, vetri, piccole pietre, ghiande, etc..)

Stabilite il numero di canne oscillanti che la coppetta ospiterà e segnate sul retro, con un pennarello indelebile, il punto esatto in cui troveranno collocazione.

Ricavate dalla canne un numero idoneo di sezioni più piccole di differenti altezze. Smerigliate la superficie appena tagliata in modo da arrotondarla o privarla di eventuali sporgenze affilate. Create due fori paralleli sull’apice di ciascuna canna, così da potervi far passare dentro lo spago o la rafia ed appendere la struttura. Sempre con il trapano, incidete la coppetta superiore creando dei fori sui punti precedentemente individuati ed un foro in posizione centrale lungo cui farete passare il cappio per appendere il tutto. Appendete le canne alla coppetta usando lo spago ed equilibrate, se necessario, inserendo decorazioni sulle canne o sulla coppetta (usate la colla a caldo oppure fate passare un secondo nastro di rafia lungo le aperture delle canne facendolo uscire dal fondo e legandovi dei piccoli oggetti pesanti).

Per la campana etnica
rami robusti
spago o rafia
decorazioni (conchiglie, ciottoli, vetri levigati dalla spiaggia, piccoli rametti, tegole decorate, etc..)
colla a caldo (opzionale)

Create un telaio con i rami: potete legarli a croce con lo spago o la rafia oppure usare una singola fronda più grande come sostegno principale. Ponete uno spago in posizione centrale sull’intelaiatura e realizzate un cappio: sarà da lì che appenderete la campana a vento. Legate i singoli elementi con lo spago o la rafia e alloggiateli lungo la struttura. Potete porli tutti alla stessa altezza, variarne la disposizione, oppure creare differenti livelli inserendo, via via, diverse strutture a croce a partire dal complesso portante. Ricordatevi però di mantenere i singoli elementi in equilibrio per non far cadere rovinosamente il tutto. Se necessario, usate della colla a caldo per mantenere in posizione la rafia lungo i rami cosicché gli elementi appesi non possano essere spostati dal vento vanificando l’equilibrio della struttura.

Filed Under: Casa

Come Preparare una Crema per le Gambe

Aggiornato il Agosto 10, 2018 da Doretta

Si sa che spesso dopo una giornata di lavoro, dopo che abbiamo passato molto tempo in piedi le nostre gambe possono apparire non solo gonfie ma anche stanche e doloranti.

Per porre rimedio a tutto ciò possiamo creare comodamente a casa nostra una crema che è ottima per far tornare le nostre gambe belle e giovani come prima.

Useremo dei prodotti biologici e del tutto naturali che doneranno alle gambe un sollievo immediato e duraturo, senza dover ricorrere all’uso di creme chimiche che al loro interno abbiano dei prodotti tossici e che a lungo andare potrebbero danneggiare la salute delle nostre gambe e del nostro corpo.

Ciò di cui abbiamo bisogno sono delle erbe che potremo trovare tutte in erboristeria e sonon:
ippocastano
virginiana
edera
cipresso
olio essenziale di cipresso
menta
hamamelis
olio di mandorle dolci
crema base

Ma vediamo nello specifico quest’erbe a cosa sono buone. Per esempio l’edera è ottima per la decongestione naturale, l’olio di cipresso è astringente e vasocostrittore, la menta piperita previene la stanchezza, l’ippocastano è astringente e vasocostrittore e l’hamamelis è ricca di vitamina P ottima per la resistenza dei nostri capillari, spesso fragili.

La crema base è appunto una crema da trovare in erboristeria che serve proprio come base per le nostre creme. Uniamo tutti questi ingredienti insieme e creiamo un composto omogeneo e adatto per essere massaggiato sulle nostre gambe stanche e gonfie che troveranno subito riposo.

Applichiamo la crema almeno due volte al giorno massaggiando per bene dalla caviglia fino al ginocchio, in modo che possa assorbirsi per bene.

In questo modo le nostre gambe saranno di nuovo riposate e pronte ad affrontare un’altra intensa giornata di lavoro o anche in famiglia, che tra figli, marito e casa di certo non è semplice da gestire, in particolare per noi donne che abbiamo mille cose da fare tra cui anche la cura della nostra persona, che serve molto anche alla nostro psicologia.

Filed Under: Casa

Come Togliere Macchie di Erba

Aggiornato il Agosto 10, 2018 da Doretta

Si sa che con l’avvento della bella stagione, il tempo che si passa all’aria aperta tende ad aumentare.

Si è più portati a trascorre intere giornate in campagna, al parco ed anche ai giardini. In questo modo non solo noi possiamo rilassarci un po’, dallo stress che siamo soliti accumulare durante il lavoro, ma anche i nostri piccoli bambini, possono correre, ridere e divertirsi a pieno tra erba, alberi e terra.

Insomma in tutto questo idillio, di certo ci sarà qualcosa che può rovinare la bella atmosfera e di ceto queste sono le macchie di erba, che spesso i nostri bambini, tendono a farsi su magliette e pantaloni.

Si sa che è normale che ciò accada, in quanto sono appunto dei bambini, che giocando sull’erba tendono a cadere e a sporcarsi tutti.

Ebbene, tramite questa guida, cercheremo di aiutare le mamme a non spaventarsi e a prendere anche questo avvenimento, come qualcosa di normale n quanto metteremo in pratica vari metodi per poter eliminare le macchie di erba dai tessuti.

Tramite dei prodotti del tutto naturali e semplici, in poche mosse, ciò che prima era un incubo, ora diventerà un semplice incidente di percorsa, facile da rimediare.

Iniziamo come sempre, in ogni guida che si rispetti, l’elenco dei prodotti di cui avremo bisogno per eliminare le macchie di erba dai tessuti.

Acqua tiepida
Limone
Latte
Alcool
Ammoniaca
Aceto
Iniziamo con il proporre le soluzioni per i capi che sono un po’ più delicati, per esempio quelli in lino. In questo caso andremo a mettere il tessuti in ammollo in acqua tiepida e risciacquarlo abbondantemente.

Nel caso in cui la macchia di erba non dovesse andare via, possiamo prendere il tessuto e mettere la parte macchiata in ammollo nel latte freddo, di frigorifero.

Tutto ciò va bene su delle macchie d’erba che siano fresche, ma nel caso fossero già vecchie e quindi secche, possiamo usare il limone, il succo di limone, che andremo a versare sulla macchia e subito dopo risciacquare con acqua tiepida.

Passiamo ai capi di lana. Su questi potremo usare, se la macchia è appena fatta, solo acqua tiepida, alcool ed ammoniaca, in cui immergere il capo e lasciarlo in ammollo per almeno un po’. poi si può risciacquare per bene, come siamo soliti fare, aggiungendo però all’acqua di risciacquo un po’ di aceto bianco.

Tramite queste soluzioni saremo in grado di eliminare e sconfiggere anche le macchie d’erba più dure, e portare i bambini al parco, per noi non sarà più un incubo.

Filed Under: Guide

  • « Go to Previous Page
  • Page 1
  • Interim pages omitted …
  • Page 56
  • Page 57
  • Page 58
  • Page 59
  • Page 60
  • Interim pages omitted …
  • Page 70
  • Go to Next Page »

Primary Sidebar

Categorie

  • Casa
  • Cucina
  • Giardino
  • Guide
  • Moda
  • Prodotti per la Bellezza
  • Uncategorized

Ultimi Articoli

  • Come Proteggere le Sedie dagli Animali Domestici
  • Come Coltivare il Coriandolo
  • Come Conservare il Coriandolo
  • Quali Sono le Misura di una Lavatrice Slim
  • Come Vestirsi per il Giardinaggio

Copyright © 2026 · Lifestyle Pro su Genesis Framework · WordPress · Log in