• Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

Blog di Doretta

Blog di Doretta

Doretta

Come Arredare un Monolocale

Aggiornato il Marzo 18, 2022 da Doretta

Per arredare un monolocale, occorre seguire alcune regole, come quelli di seguito, facendo inoltre attenzione ai dettagli dell’arredamento.

Ottimizzare gli spazi
Il consiglio più importante: ottimizzare gli spazio. Si può spiegare il concetto con un esempio: è ottima cosa, scegliere un letto a soppalco e sfruttare tutto lo spazio sottostante sistemandoci sotto un divanetto o una scrivania da lavoro mobile

Proporzioni
Risulta essere ovviamente indispensabile rispettare le proporzioni: tavoli, letto, divano, mobili, sempre di ridotte dimensioni e possibilmente “mobili” , per poterli nascondere o ridurre all’occorrenza. Le proporzioni sbagliate, oltre a sacrificare un bel po’ di spazio, fanno un effetto “casa dei nani” allo sguardo e trasmettono un senso di soffocamento a chi abita il monolocale.

Illuminazione
Spazio è spesso sinonimo di luminosità; a meno ché non si scelga un appartamento al piano terra o comunque, in una condizione di ridotta illuminazione, è necessario disporre l’arredamento e gli oggetti in modo da far entrare più luce naturale possibile. E’ sconsigliato nascondere le finestre per sistemare un oggetto o utilizzare tende troppo pesanti e opache.

Colore delle pareti
La luce crea spazio, per l’occhio, ma anche il colore, che, non a caso, è direttamente collegato alla luce, fa la sua parte. Come è facilmente immaginabile, più le pareti sono chiare e delicate, maggiore è la sensazione di spaziosità.

Tipo di arredamento
Il tipo di arredamento gioca un ruolo principale nel monolocale. Ci si può sbizzarrire con la fantasia, pur con spazi ridotti, ma occorre evitare mobili e decorazioni troppo classiche o eleganti. Meglio puntare sul minimal, sull’essenziale e, semmai, sul colore, per creare vivacità e far passare in secondo piano il problema del poco spazio.

Mensole e scaffali
Questi due tipi di mobili, insieme alle librerie, sono di grande aiuto nell’arredamento di un monolocale. Premettendo che ninnoli e soprammobili vari andrebbero ridotti al minimo, ci sono alcuni oggetti che non si possono eliminare, come i libri, gli oggetti della cucina ecc..
Riempire gli scaffali e le mensole fino al loro limite, però, non va bene, perché l’effetto complessivo è piuttosto grottesco, stile “barca pronta a partire”; piuttosto, si dovrebbero riempire le cassettiere e i mobili con ante, mentre nei mobili “aperti” gli oggetti si devono sistemare in modo intelligente e in una posizione agevole.
Ecco dunque tre dritte finali, per arredare con successo un monolocale.

Tappeti
I tappeti, oltre a creare colore, che è un ottimo escamotage per ingannare l’occhio, trasmettono l’idea di spaziosità, specie se leggeri e dalle decorazioni semplici.

Tende
Sono da evitare le tende troppo pesanti, come già detto, tuttavia qualche velo trasparente e colorato sulle finestre può essere una mossa strategica per comunicare l’idea di spazio. Anche se in generale vale la regola del rispetto delle proporzioni, è preferibile scegliere tende lunghe, perché quelle più corte metterebbero troppo in evidenza le ridotte dimensioni dell’appartamento (con l’equivalenza tenda corta=finestra piccola)

Letto
Il soppalco, come già detto, sarebbe la soluzione ottimale, ma, in qualunque caso, le dimensioni perfette sono quella “ a una piazza e mezzo”: né troppo piccolo (si rischia di farlo scomparire nel confronto con armadio o altri oggetti della camera) né troppo ingombrante.

Filed Under: Casa

Come Ordinare le Scarpe

Aggiornato il Febbraio 28, 2022 da Doretta

Le scarpe sono “le migliori amiche” di tante donne (ma anche uomini) che difficilmente riescono a controllarsi e ne comprano in quantità smodate, per poi ritornare a casa col “bottino” e non sapere però dove riporle, gli spazi della casa infatti sono spesso limitati e le “fashion victims” possono trovarsi in difficoltà, per questo vi aiutiamo a capire come ordinare le scarpe:

Innanzitutto essere ordinate è fondamentale al fine di recuperare più spazio per le vostre scarpe. Non spargetele per casa quindi ma riponetele in apposite scarpiere seguendo un criterio logico. Sicuramente vi conviene riporre le scarpe che utilizzate maggiormente negli scaffali centrali e magari quelle sportive in basso e quelle eleganti in alto. Se lo spazio a vostra disposizione è molto limitato, allora è conveniente tenere nella scarpiera tutte quelle scarpe che utilizzate quotidianamente e le altre potete riporle, pulite, in uno scatolone da posizionare in un ripostiglio o sull’armadio.

Altro suggerimento utile è quello di tenere nella scarpiera solo le scarpe della stagione in corso e non tutte insieme. Anche la scelta del modello della scarpiera e determinante al fine di tenere le scarpe ordinate, preferite i modelli salva spazio, con apertura frontale in cui si inseriscono le scarpe verticalmente; questi modelli infatti, solitamente occupano davvero poco spazio e potrete posizionarle in vari punti strategici della casa e spenderete davvero poco. Se invece non avete problemi di spazio e magari avete la fortuna di possedere una cabina armadio, siete sicuramente agevolati in questo compito, un’ idea utile è sicuramente quella di appendere gli abiti al bastone e posizionarvi, a terra, al di sotto di questi, le scarpe che meglio vi si abbinino, oppure potete suddividerle per tipologia di colore, sotto agli abiti, anche essi suddivisi in base al colore. Oppure potete suddividerle ( in abbinamento agli abiti) per tipologia: per lo sport,per serate eleganti, per tutti i giorni.

 

Filed Under: Guide

Come Pulire le Sedie

Aggiornato il Marzo 11, 2022 da Doretta

Le sedie in un appartamento non sembrano mai essere troppe, che siano rivestite per arredare il tuo salotto, di legno in coordinato con il tavolo da pranzo, o di plastica pieghevoli da tirare fuori in caso di molti ospiti, si tratta chiaramente di oggetti che si sporcano facilmente e dove possono annidarsi molti germi e batteri.

Per questo motivo è molto importante procedere con una pulizia accurata. Vediamo quindi come pulire le sedie.

Se la vostra sedia è rivestita in pelle, per pulirla dovrete mescolare un cucchiaio di sapone liquido in un litro di acqua e passatelo su tutta la superficie della sedia in pelle con una spugna imbevuta nella soluzione. Se le vostre sedie invece sono di stoffa, per prima cosa eliminate tutta la polvere e i residui di sporco con un’aspirapolvere per evitare che questi si depositano nelle imbottiture. Una volta eliminata la maggior parte di polvere, cominciare a pulire e disinfettare con una miscela a base di eucalipto. In mezzo litro di acqua mescolare due cucchiai di ammoniaca e cinque gocce di olio essenziale di eucalipto. Con una pezza bagnata in questa miscela, procedere con la pulizia di tutte le parti della sedia. Il consiglio è comunque quello di proteggere questo tipo di sedie con un coprisedia tipo questi.

Se le sedie in questione sono rivestite in velluto in casa ecco la soluzione più efficace per pulire e disinfettare questo materiale estremamente delicato, senza rischiare di danneggiarlo. In una bacinella mescolate acqua tiepida e aceto bianco nella stessa quantità e bagnate leggermente le setole della spazzola per poi passarle su tutta la superficie del divano sempre andando nel verso del pelo. Lasciate asciugare. Per quanto riguarda invece le classiche sedie realizzate in plastica, vi basterà utilizzare un panno umido e dello sgrassatore universale a spray per farle tornare come nuove e perfettamente igienizzate.

 

Filed Under: Casa

Come Reagire ai Tradimenti

Aggiornato il Marzo 11, 2022 da Doretta

Ormai sono molte le coppie che rompono il loro legame d’amore a causa della fuitina messa a segno da uno dei due. Il tradimento non è però la sola causa della rottura di una storia, ma anche un vero e proprio trauma da dover superare.

Generalmente, chi subisce questa condizione viene assalito da una serie di domande esistenziali per lo più aventi a che fare con i sensi di colpa e il destino sentimentale che il futuro gli riserverà.

Ma andare oltre a un tradimento superandolo e lasciandolo alle proprie spalle, è davvero possibile? La risposta è certo-che-sì! Purché si tengano in considerazione una serie di accorgimenti, fondamentali per superare al meglio questa dolorosa fase di transizione.

Anzitutto, quando si viene a conoscenza di un tradimento occorre cercare di capirne le cause che l’hanno motivato: è davvero solo colpa del carattere disinibito del proprio partner?
E poi ancora, cosa crea più collera: il divieto sociale dell’atto, o la mancanza di fiducia dimostrata dall’altra metà?

Importante poi, è evitare di inscenare, recriminare, minacciare o sommergere di domande il partner infedele. Si tratta di un passo estremamente difficile da compiere, è evidente, ma non rispettarlo significherebbe solo aumentare una tensione già alta e una sofferenza propria già piuttosto devastante.

Fatta passare la fase di rigidità della comunicazione, occorre tentare di capire – sempre se lo si vuole – se ci siano le condizioni per poter salvare il rapporto, innanzitutto mostrandosi pronti a mettersi in discussione anche qualora le colpe sembrino provenire tutte dall’altra parte della barricata.

Un buon dialogo e una seria ricerca delle ragioni che stanno all’origine del tradimento, infatti, possono aiutare a superare questo evento che a primo impatto sarebbe apparso catastrofico, inconcepibile e dolorosissimo. Il torto subito, se da un lato segna la fine di una love story, dall’altra ha aiutato molte coppie a rafforzare il loro legame!

Se si decide di riallacciare i rapporti, occorre che la nuova fase della coppia sia il più libera possibile dai sospetti mossi da uno nei confronti dell’altro, dalla competizione e dal cinismo. Ma soprattutto, v’è assoluto bisogno che la fase due ricominci da una forte autostima di sé stessi, come ingrediente da utilizzare per rivendicare e fortificare la propria individualità.

 

Filed Under: Guide

Come Montare un Telescopio con Montatura Equatoriale

Aggiornato il Febbraio 28, 2022 da Doretta

In questa guida spieghiamo come si monta un telescopio con montatura equatoriale.

Estraete dalla scatola per prima la montatura del telescopio, quindi attaccate le tre gambe ad essa usando i bulloni e i dadi a farfalla, ricordandovi di orientare le gambe in modo che gli attacchi del vassoio siano posizionati verso l’interno. Fissate ad essi il vassoio porta accessori con le viti ed i dadi a farfalla. Inserite la manopola flessibile di declinazione nell’attacco apposito, stringendo la piccola vite. Ripetete l’operazione per la manopola flessibile di ascensione. Infilate il contrappeso nella barra di contrappeso, e bloccatelo con l’apposita vite.

Avvitate ora la barra alla montatura equatoriale. Avvitate i due anelli di supporto del telescopio alla montatura, appoggiate il tubo del telescopio sugli anelli e fissatelo con le viti di blocco.
Il cercatore, indispensabile per il puntamento, va inserito nel suo supporto, dopo avere svitato le tre viti di blocco e quindi fissato al corpo del telescopio tramite la vite cromata. Il cercatore va regolato come da istruzioni.

Inserite quindi un oculare, tra quelli disponibili, nel tubo di messa a fuoco e fissatelo con la vite laterale. A questo punto il Vostro telescopio è pronto per l’operazione di stazionamento.

Filed Under: Guide

  • « Go to Previous Page
  • Page 1
  • Interim pages omitted …
  • Page 4
  • Page 5
  • Page 6
  • Page 7
  • Page 8
  • Interim pages omitted …
  • Page 70
  • Go to Next Page »

Primary Sidebar

Categorie

  • Casa
  • Cucina
  • Giardino
  • Guide
  • Moda
  • Prodotti per la Bellezza
  • Uncategorized

Ultimi Articoli

  • Come Proteggere le Sedie dagli Animali Domestici
  • Come Coltivare il Coriandolo
  • Come Conservare il Coriandolo
  • Quali Sono le Misura di una Lavatrice Slim
  • Come Vestirsi per il Giardinaggio

Copyright © 2026 · Lifestyle Pro su Genesis Framework · WordPress · Log in