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Blog di Doretta

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Doretta

Come Organizzare una Cucina Ecologica in Casa

Aggiornato il Gennaio 18, 2022 da Doretta

Eco friendly è risorse rinnovabili, sostenibilità ecologica, riduzione dell’impatto ambientale; eco-friendly è riciclo, sensibilità equosolidale, sviluppo sostenibile. Il concetto di eco-friendly si può applicare anche alla casa e, soprattutto, alla cucina: rendere una cucina sostenibile e a basso impatto ambientale è più semplice di quanto si pensi se si seguono alcuni accorgimenti mirati.

Prima di tutto è importante dire che una cucina eco-friendly rappresenta il perfetto compromesso fra funzionalità e ecosostenibilità e anche la più normale delle cucine può diventare green. Non è necessario cambiare cucina o sborsare grandi somme di denaro per modificare l’impatto ambientale della propria cucina e questo rende la filosofia eco-friendly a portata di tutti.

Ecco i consigli utili per una cucina eco-friendly.

Gli Elettrodomestici
Gli elettrodomestici sono i protagonisti della cucina e vengono usati con grande frequenza, per questo è importante prestare attenzione al loro consumo di energia.
-Il Frigo
Iniziamo dal frigo: le indicazioni per consumare meno energia sono semplici e possono essere seguite da tutti. Il frigo consuma meno quando la temperatura al suo interno rimane costante, mentre è richiesto uno sforzo ulteriore quando entra del calore e serve un raffreddamento ulteriore.
Per questo è importante tenerlo aperto brevemente, non inserire alimenti caldi al suo interno, regolare una temperatura media e controllare periodicamente che le guarnizioni siano efficaci e non disperdano la temperatura. Al momento dell’acquisto del frigo è bene scegliere un modello ad alta classe energetica, che consuma di meno.
-Il Forno e i Fornelli
Una buona regola per l’uso del forno? Cuocere più cose insieme, in modo da limitarne l’uso. Meglio il forno ventilato rispetto al forno tradizionale, perché permette di cuocere meglio gli alimenti e garantisce una distribuzione uniforme del calore. Per quanto riguarda i fornelli, invece, sono le piatre elettriche ad essere più eco-friendly dei fornelli standard.
-La Lavastoviglie
Una menzione conclusiva va alla lavastoviglie: se usata nel modo giusto può addirittura aiutare a risparmiare acqua, ma è importante valutarne l’uso di situazione in situazione, avviandola solo quando il cestello è completamente carico. Per pochi piatti si dovrebbe preferire un breve lavaggio a mano piuttosto che un lavaggio veloce in lavastoviglie. La conseguenza è che un single può scegliere una mini lavastoviglie tipo queste, mentre una famiglia numerosa avrà necessità di un modello con carico maggiore.

L’Illuminazione
La cucina eco-friendly ha un’illuminazione efficace ma a basso consumo; le lampadine sono a risparmio energetico e i LED sono prediletti perché caratterizzati da affidabilità ed efficienza, basso consumo, costi ridotti e lunga durata. Se la cucina dispone di una fonte di luce naturale è meglio, perché in questo modo si potrà risparmiare sull’illuminazione.

Gli Accessori
No alla plastica, sì ai materiali naturali e biodegradabili come il legno e il bamboo. Il bamboo è particolarmente eco-friendly perché cresce in grandi quantità, è biodegradabile e da esso si possono ricavare oggetti di design dalle linee pulite e accessori validi per la cucina.

I Tessili
Anche in questo caso è bene preferire i tessuti creati con materiali naturali ed ecosostenibili, come la fibra di bamboo, la canapa e il cotone biologico. Tovaglie, tovaglioli, strofinacci e salviette realizzati con fibre tessili vegetali garantiscono un minor impatto ambientale e un’ottima qualità nel lungo periodo.

L’Acqua
Quanta acqua si consuma in un giorno? Per limitare il consumo di acqua è consigliabile utilizzare miscelatori e componenti in grado di regolare la pressione, la temperatura e la portata dell’acqua in modo da poter evitare sprechi di risorse. Ottimi anche i filtri per bere direttamente l’acqua del rubinetto: con un sistema di filtraggio si risparmia anche perché il costo dell’acqua in bottiglia viene abbattuto.

Detersivi e Detergenti
I detersivi chimici sono inquinanti e aggressivi. Ecco perché in cucina si può passare a detergenti ecobio e amici dell’ambiente. L’aceto e il bicarbonato sono alleati delle pulizie ecologiche: l’aceto è sgrassante, igienizzante e disinfettante, mentre il bicarbonato è igienizzante, contrasta i cattivi odori e ha caratteristiche antibatteriche. Ci sono poi i detersivi con ingredienti naturali che si possono acquistare online o nelle botteghe equosolidali e garantiscono un basso impatto ambientale.

Rifiuti e Raccolta Differenziata
L’ultimo consiglio per una cucina eco-friendly riguarda i rifiuti: la raccolta differenziata è il vero must della sostenibilità ecologica. Basta adibire diversi contenitori alla raccolta della plastica, della carta, del vetro e delle lattine, riservando inoltre un bidone ai rifiuti organici. Se si ha a disposizione un giardino o uno spazio verde si può pensare al compostaggio dell’umido.

Seguendo queste dritte la cucina eco-friendly è dietro l’angolo.

Filed Under: Casa

Come Vestirsi Quando si Lavora da Casa

Aggiornato il Gennaio 18, 2022 da Doretta

Quando si è freelance e si fa un lavoro creativo come la grafica, la designer o anche l’artigiana molto spesso si lavora da casa. Ci sono gli appuntamenti con i clienti e magari anche le skype call ma il grosso del lavoro è quello che si svolge dietro le quinte.

E molto spesso la scelta verso questo tipo di attività è stata influenzata da una certa comodità, anche nell’abbigliamento. Invito però a fare una prova. Un esperimento con due diverse skype call: in una sotto alla maglia pulita d’ordinanza vi chiedo di indossare un semplice paio di jeans o una gonna con delle scarpe, nell’altra invece i pantaloni della tuta con le ciabatte-
In nessuno dei due casi l’interlocutore saprà cosa avete sotto alle gambe del tavolo. Lo saprete solo voi.
E proprio perché lo saprete quando indosserete tuta e scarpe da ginnastica vi sentirete meno professionali, meno credibili: come se le vostre parole perdessero di autorità.
Inoltre c’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: chi si rivolge ad un creativo si aspetta soluzioni e proposte originali e soluzioni innovative. Questa aspettativa di originalità e creatività non può essere tradita con l’immagine.
Non dico di indossare per forza un abbigliamento estroso – a mascherarsi si fa peggio- , ma di giocare con gli elementi, cosicché l’immagine possa parlare di voi ed esprimere fin da subito un messaggio fresco, unico, curato e appunto creativo.
Per semplificare il concetto ho preparato 3 look da freelance creativa studiati che vi consentano di passare agevolmente dal lavoro in casa, alla skype call imprevista e persino all’appuntamento.
E per farlo sono partita da 3 elementi.

Il jeans grigio
Un colore insolito e più formale di quello classico chiaro.
Da indossare con un semplice maglioncino con i pois o una camicia con micro stampa e un cardigan ampio e comodo. Ai piedi tronchetti o sneakers.
Come borsa uno zainetto argento: pratico e che non passa inosservato.

L’abito scivolato e incrociato
Sta bene a tutte, è facile da mettere e da togliere e, in virtù della sua forma, nasconde anche un po’ di pancetta.
Indossalo con sopra una maglia morbida e abbina i colori per creare un effetto cromatico armonioso. Io in questo caso mi sono ispirata ai colori dell’autunno. Concessi anche gli stivali con il pelo all’interno per le più freddolose.

La gonna in tulle
Sta benissimo a chi non si prende troppo sul serio e ha un vantaggio: non si stropiccia mai nemmeno dopo ore alla scrivania.
Da indossare con la maglia a collo alto e da abbinare ad un kimono per un effetto unico e un look comodo per tutto il giorno.

Filed Under: Moda

Come Rinnovare la Casa Senza Cambiare l’Arredamento

Aggiornato il Settembre 27, 2021 da Doretta

Ho iniziato il mio percorso di restyling della casa prima dell’estate e sono ancora alle prese con le scelte. Sono partita con un decluttering potente e una dettagliata analisi della situazione attuale del mio appartamento. Poi ho fatto lavoro di osservazione, accaparrando idee, suggestioni e cercando di focalizzare lo stile d’arredamento che mi piace e che ritengo funzionale al mio stile.

In linea con le lezioni di stile è arrivato il momento di tornare nel mio appartamento e prendere in considerazione ogni questione dalla più grande, ai dettagli. Ho deciso che per ragioni di budget non cambierò i mobili più grandi (divano, parete attrezzata/libreria, armadi, letti e cucina), né gli elementi strutturali della casa (pavimenti, porte e finestre), non rinfrescherò le pareti (per quello aspetterò ancora un anno, perché i marmocchi non sono ancora pronti e io neanche per farmi venire un esaurimento nervoso).

Mi concentrerò su soluzioni-tampone creative e decorative che rendano la casa più ordinata, facile da pulire e tenere pulita, soluzioni che risolvano gli scheletri nell’armadio in maniera esteticamente curata, in attesa di potervi mettere nuovamente mano.

Ho messo nero su bianco le funzioni che la mia casa deve avere e gli angoli ‘attrezzati’ di cui ho bisogno per semplificarmi la vita o per goderla al meglio, per esempio risolvere il ‘problema stendino’ che in casa mia sta diventando un’ossessione che mi toglie il sonno.
Io non ho un balcone, non ho un terrazzo (se si esclude quello condominiale oltre l’ultimo piano quindi altre quattro rampe senza ascensore sopra di me, no, grazie), ho il riscaldamento centralizzato e due figli, in pratica negli ultimi anni ho avuto quel mammozzone aperto e allegramente allestito h24 7/7.
Non aggiungo altro. Urge l’asciugatrice e soprattutto un posto in cui metterla.

Lo spazio per i bambini
Secondo aspetto: i bambini hanno bisogno di spazio esclusivo o almeno a loro dedicato, altrimenti il risultato è avere ritagli e pezzettini di lego anche sotto il sedere ovunque tu ti sieda.
Un’altra cosa fondamentale: voglio tornare a ricevere amici e avere delle sedute disponibili per loro, quindi il divano tre posti deve tornare ad essere libero, e magari un giorno non basterà più.
Ci sono piccole cose che facciamo tutti i giorni – come portare della posta su che va smaltita, mettere telefoni, ipad e computer sotto carica e via di seguito – e che producono disordine e quindi dobbiamo analizzarle e imparare a gestirle, altrimenti la confusione prende immediatamente il sopravvento.
Ci devono essere spazi adibiti a contenere le pantofole che mettiamo appena entrati in casa e le calzature che togliamo, prima di essere riposte nella scarpiera, un luogo dove piazzare la borsa del giorno prima di rimetterla nell’armadio quando rotolo in casa e devo fare le duecento cose prima di cena.
Insomma ogni cosa deve avere il suo posto, altrimenti il caos ci fagociterà di nuovo.

Spostare i mobili: una nuova disposizione
A questo punto quindi ho iniziato a ragionare per stanza con un occhio all’insieme e pianificare le nuove disposizioni per valorizzare lo spazio o per creare gli angoli funzionali di cui ho bisogno.
Mi sono appuntata le piccole cose da acquistare per rendere quelli già esistenti più uniformi e ordinati, come dei cestini per suddividere i giochi dei bambini che stazionano nei mobili della sala, stanza centrale e cardine delle nostre giornate e pomeriggi in casa.
Ho fatto elenchi e liste di cose da fare, comprare, cercare, cambiare, spostare, rinnovare.
Questo lavoro sulla carta, prendendo in considerazione tutti i problemi e le stanze nel loro insieme mi ha aiutato a trovare soluzioni inaspettate (come quello di mettere l’asciugatrice in camera dei bambini, che pare brutto, ma alla fine forse farà stare tutti meglio e senza grosse tragedie estetiche), a fare il gioco delle tre carte e riuscire a far quadrare il cerchio e anche a fare una stima della mole di lavoro che c’è dietro questo restyling.

Ora ho un’idea di massima dell’insieme e così è più facile per me affrontare tutti i piccoli step perché sono pronta anche a cogliere al volo qualche occasione per trovare ciò che mi serve, come un viaggio, un mercatino in cui mi imbatto per caso, un’offerta imperdibile su qualche store online, senza combinare danni, sperperando il budget in cose che una volta a casa non hanno senso.

Filed Under: Casa

Come Abbinare i Capi in Pelle nelle Mezze Stagioni – Guida

Aggiornato il Settembre 27, 2021 da Doretta

Le mezze stagioni sono il momento ideale per indossare capi in (eco)pelle: in estate fa caldo e si appiccicano addosso, in inverno non tengono abbastanza caldo. Detto questo la missione del mio post è quella di sgombrare la vostra mente da quelle due o tre immagini fisse che ci balenano in testa quando qualcuno mette insieme “vestiti” e “pelle”.

Ammettiamolo, gli unici capi che ci vengono in mente sono la tutina di Catwoman e il giubbotto di Fonzie. La prima è oggettivamente difficile da indossare per andare a fare la spesa, il secondo sa troppo di American Graffiti. Eppure gli abiti in pelle possono essere abbinati e riassortiti in modi inaspettati, che vanno dall’elegante e sobrio al casual. Eccovi qualche proposta giocata su forme, colori e abbinamenti inediti per svecchiare la pelle.

Partiamo dai pantaloni. Che ne direste di scegliere una tinta color miele invece del classico nero? Io abbinerei i pantaloni di pelle con una camicia bianca classica e per creare un contrasto di texture e volume aggiungerei una ecopelliccia molto voluminosa. La palette colori è tutta chiara, perfetta per certe soleggiate giornate d’autunno.

Per quanto riguarda la gonna mi piace l’idea di sovvertire il cliché che la vuole stretta e corta. La sceglierei invece ampia e morbida, da abbinare con capi rubati al guardaroba maschile: scarpe oxford con calzini, bomber in tinta e un cappello borsalino.

Dopo aver esplorato nuovi colori (i pantaloni color miele) e nuove forme (la gonna ampia) è il momento di sbizzarrirsi con gli abbinamenti. Il classico giubbotto di pelle sta benissimo sia con i pantaloni classici a sigaretta e una blusa monocolore, sia con abitini floreali ispirati agli anni ’70. Come vedete lo si può indossare al lavoro e nel tempo libero con risultati egualmente soddisfacenti.

Filed Under: Moda

Come Preparare Maschere per il Viso in Casa

Aggiornato il Agosto 9, 2021 da Doretta

Ecco allora per voi un pò di ricette facili facili e veloci per creare maschere per il viso salva portafoglio, alcune arrivano direttamente dal taccuino della nonna, altre sono state raccolte quà e là e sperimentate nel corso del tempo.

Prima di applicare una maschera per il viso, ricordate di pulire bene la pelle cosi che siano efficaci e i principi nutrienti penetrino meglio.

Maschera alla camomilla
effetti: elimina i segni di stanchezza e stress dal viso e decongestiona i rossori
Potete utilizzare sia le buste di camomilla per un effetto più leggero, oppure i fiori di camomilla che trovate in erboristeria per una maschera più efficace. Mettete in infusione la bustina o i fiori in poca acqua, lasciate raffreddare e unite un cucchiaio di farina. Una volta ottenuto un composto omogeneo spalmatelo sul viso e lasciate agire per 15 minuti.
Per avere in alternativa un infuso decongestionante, una volta pronta la camomilla concentrata, lasciatela raffreddare in frigo per almeno una ventina di minuti, dopodichè bagnate delle garze o dei dischetti di cotone con l’infuso e appoggiatele sul viso. Lasciate agire per almeno 10-15 minuti.

Maschera alla mela
effetti: rassoda e idrata la pelle favorendo il ricambio cellulare
Dopo aver sbucciato e tagliato una mela eliminando il torsolo, frullarla con 4 cucchiai di panna fresca fino ad ottenere un composto omogeneo. Se il composto risultasse troppo liquido per reggere sul viso, aggiungete un cucchiaino di farina.
Spalmarlo sul viso e lasciare agire per 15-20 minuti.

Maschera al miele
effetti: idratante e nutritiva
Mescolare 2 cucchiai di miele, 3 cucchiai di olio d’oliva, 1 uovo e mezzo cucchiaio di farina.
Spalmare sul viso e lasciare agire 15 minuti.

Maschera alla banana
effetti: idratante e nutritiva
Mescolare 2 banane frullate, 2 cucchiaini di yogurt bianco e 2 cucchiaini di miele. Se si desidera, aggiungere mezzo cucchiaio di farina per addensare.
Spalmare sul viso e lasciare agire per 20 minuti.

Maschera all’arancia
effetti: energetica e rinfrescante
Spremere mezza arancia in una ciotola e unire 3 cucchiai di yogurt bianco.
Spalmarla sul viso e lasciare agire 5 minuti.

Maschera all’uva bianca
effetti: astringente e purificante
Frullare 15 chicchi d’uva bianca dopo aver accuratamente eliminato i semini e aggiungere mezzo cucchiaio di yogurt bianco.
Spalmare sul viso e lasciare agire per 20 minuti.

Maschera al kiwi e argilla
effetti: astringente e purificante
Sbucciare e frullare 2 kiwi, aggiungere 1 cucchiaino di argilla reperibile in erboristeria e 2 cucchiai di yogurt bianco.
Applicate una quantità sul viso massaggiando, in modo che i semini del kiwi abbiano un effetto scrub, dopodichè spalmatene un altro pò su tutto il viso e lasciate agire per 10 minuti.

Maschera di ananas e mandorle
effetti: idratante e levigante
Frullare 65 gr di mandorle e altrettanti di ananas, ottenere un composto omogeneo e spalmarlo sul viso.
Lasciare agire per 15 minuti.

Maschera al fico
effetti: combatte le occhiaie
Frullare metà fico e mescolare con qualche goccia di olio di mandorle, reperibile in erboristeria.
Applicare sotto gli occhi e lasciare agire per 15 minuti.

Maschera alla fragola
effetti: idratante e anticouperose
Frullare 10 fragole pulite con 15 gocce di olio di calendula.
Spalmare sul viso e lasciare agire per 20 minuti.

Risulta essere sempre bello riscoprire i rimedi di una volta per curare la nostra pelle e sicuramente grazie alle proprietà della frutta le offriremo vitamine naturali senza aggiunta di additivi chimici.

Filed Under: Guide

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