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Blog di Doretta

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Casa

Come Organizzare lo Spazio in una Cucina

Aggiornato il Giugno 16, 2021 da Doretta

Per piccola che sia, la cucina è, nelle nostre case, uno spazio a sé, unico, irrinunciabile, attorno a cui ruota tutta la giornata.

Ecco come rendere lo spazio in cucina più sicuro e funzionale in dieci mosse,

Personalizzare è la prima cosa da fare, che siamo in affitto oppure in un appartamento di proprietà: arrediamo la nostra cucina imprimendo il nostro “marchio di fabbrica”. Basterà appendere una massima o una frase, un pensiero, ben incorniciato, che ci rispecchi.

Dare giusta collocazione a stoviglie, tessili e utensili vari: così ogni cosa sarà al suo posto, quando ne avremo bisogno. Le stoviglie poste più in alto possibile, saranno fuori dalla portata dei bambini, che, solitamente, le preferiscono ai loro giocattoli! Nei cassetti sottostanti vanno tovaglie, tovagliette e strofinacci. Se ne abbiamo la possibilità, utilizziamo più di un cassetto: questo sistema ci aiuterà a tenere il “conto” di quelli puliti.

Forno. Se stiamo ristrutturando o componendo la nostra cucina, un’ottima soluzione è posizionare il forno nella parte alta, sia per sicurezza (i bimbi ci giocano volentieri!) sia per nostra comodità: la schiena ringrazierà, col passare degli anni. Inoltre è bene sapere che, oltre al forno elettrico e microonde, si può cuocere anche in lavastoglie!

Uno spazio speciale. Può capitare che in famiglia qualcuno dei componenti o dei nostri amici più cari presenti un bisogno alimentare speciale. Le varie allergie e intolleranze, infatti, negli ultimi tempi mietono sempre più “vittime”. Non manchi uno spazio per queste esigenze, perché nessun commensale si senta poco accolto!

Superfici non curate possono contaminare alimenti e utensili con cui entrano a contatto. L’umidità e il calore aumentano il pericolo. Per evitarlo, è importante che le superfici siano realizzate con materiali resistenti, lisci e impermeabili, e che siano mantenute pulite e asciutte. Scegliendo superfici trattate in argento o quarzo, ci assicureremo una protezione antibatterica duratura nel tempo.

Luce. Una cucina dovrebbe sempre essere inondata di luce, per preparare in tutta sicurezza i nostri pasti. Una grande finestra con tendine essenziali, che coprano solo la metà inferiore, consentirà di far entrare più luce durante il giorno, mentre nel pomeriggio-sera delle luci collocate sopra, sotto o all’interno dei mobili doneranno atmosfera, funzionalità e stile alla nostra cucina. Quelle a LED permettono anche di risparmiare energia.

Quadri elettrici aggiuntivi installati nello spazio cucina ci permetteranno di controllare con facilità e sicurezza l’alimentazione elettrica dei vari elettrodomestici, grazie agli interruttori magnetotermici; così, con un semplice gesto, potremo togliere la corrente a uno degli elettrodomestici e continuare a usare gli altri tutte le volte che ne avremo necessità. Non è previsto dalle normative vigenti, per cui chiediamo al nostro elettricista di fiducia.

Piante aromatiche ed edibili sono le uniche piante che arrederanno in modo funzionale la nostra cucina, se proprio non riusciamo a farne a meno. Via libera, perciò, a tutto ciò che è verde e che si può anche mangiare. Evitiamo in cucina di utilizzare diffusori per ambienti, la cucina ha già i suoi buoni “profumi”!

Pavimenti antiscivolo sarebbero l’ideale anche in cucina, ma non sempre è possibile. Evitiamo, perciò, tappeti e tutto ciò che può farci inciampare.

Spazio dedicato. La cucina è lo spazio dove si prepara e, al limite, si consumano i pasti, perciò va da sé che la nostra postazione Internet sarà allestita in un altro angolino della nostra casa.

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Come Preparare Tavola per Ricevere gli Ospiti

Aggiornato il Giugno 16, 2021 da Doretta

Oggi parliamo di come preparare una perfetta tavola amica dell’ambiente. Che sia barocca o minimal chic, la tavola imbandita racconta al mondo così tanto di noi che nessun dettaglio deve essere lasciato al caso.

Il tovagliato
Da preferire i tessuti naturali come il lino o il cotone, nei toni del bianco opaco o crema. Si trovano facilmente in commercio anche tessuti provenienti da coltivazioni biologiche. Assolutamente vietati i tovaglioli di carta.

Il servizio e le posate
La vera rivoluzione sulla tavola eco riguarda proprio il servizio buono. Il materiale più ecologico che si possa utilizzare è il vetro, che rispetto alla ceramica ha un basso impatto ambientale in fase di produzione ed è completamente riciclabile. Ma se proprio non si riesce, banditi piatti di carta o plastica e lunga vita al MaterBi. Si tratta di un’innovativa famiglia di bioplastiche che utilizza componenti vegetali, come l’amido di mais, e polimeri biodegradabili ottenuti sia da materie prime di origine rinnovabile, sia da materie prime di origine fossile. All’apparenza sembra si tratti di plastica, ma in realtà è tutto biodegradabile. Quindi si differenzia nell’umido!

Il centrotavola e le decorazioni
Decorare la tavola con elementi naturali è il modo migliore per far capire ai propri ospiti che la natura è al centro del nostro mondo. Ci si può sbizzarrire con piccole decorazioni a base di fiori freschi, frutta o ortaggi di stagione. Molto chic anche l’utilizzo di minuscole piante grasse e le intramontabili candele, ma che siano di vera cera.

Le pietanze
La cucina della tradizione, a base di prodotti locali e di stagione, è la soluzione di tutti i problemi. Piatti semplici e gustosi, poco elaborati ma di grande effetto. Se poi il tema della serata è la natura suggeriamo coloratissimi appetizer a base di prodotti freschi e, al posto del dolce, optare per il formaggio abbinato a confetture fatte in casa o miele. Senza dimenticare che la ricerca di ingredienti sani e gustosi nei mercati di quartiere o nelle aziende agricole della zona è un ottimo argomento per la serata.

Le bevande
L’acqua, rigorosamente di rubinetto, va servita in tavola nelle caraffe di vetro. Sarebbe meglio evitare bevande zuccherate e gassate, e dare spazio a vino e birra: quella artigianale, poi, ha un gusto senza eguali.

Insomma, suggerimenti utili e creativi per proporre ai nostri ospiti una tavola che coniughi eleganza e rispetto per l’ambiente. Bastano pochi accorgimenti e il gioco è fatto.

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Come Scegliere una Lavatrice con Carica dall’Alto

Aggiornato il Dicembre 7, 2020 da Doretta

Non sono molto diffuse in Italia, eppure le lavatrici con carica dall’alto presentano numerosi vantaggi tali da renderle comode e funzionali quanto le lavatrici classiche. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie e come scegliere le lavatrici con carica dall’alto in base ai criteri di qualità, costo e corretta informazione per il consumatore.

Una delle caratteristiche principali di questi modelli è la grandezza, rispetto alle classiche sono più strette, circa 40 cm, e questo le rende molto utili in caso di mancanza di spazio. Tuttavia anche se si tende a considerarle degli elettrodomestici di ripiego in realtà presentano le stesse funzionalità di quelle comunemente utilizzate.

Possono contenere fino a sei-sette chili di bucato, offrono un alto numero di programmi e hanno lo stesso costo. La carica dall’alto è molto comoda per per chi soffre di problemi alla schiena. Certo rispetto a quelle classiche non hanno piani di appoggio ma in compenso i pulsanti dei comandi sono situati in alto e quindi più visibili oltre che più sicuri per i bambini. Il cestello inoltre può essere lasciato aperto anche con lo sportello chiuso e una volta terminato il lavaggio riprende automaticamente la posizione iniziale.

Ma quali criteri seguire per scegliere una buona lavatrice ad alto carico? Generalmente gli stessi adottati per un modello tradizionale. La prima cosa da considerare è la classe energetica, se A, A+, A++, A+++. La differenza tra queste diverse categorie è solo apparente, poiché non sempre vi è reale differenza sul consumo energetico, per cui acquistare una classe A oppure una classe A+ o A++ potrebbe essere la stessa cosa. Sul mercato sono poi disponibili anche lavasciuga con carica dall’alto, elettrodomestici che abbinano la funzionalità di asciugatrice a quella di lavatrice.

Per un effettivo risparmio sulla bolletta è invece più utile fare lavaggi a 40° C. Altri aspetti di cui tener conto prima di procedere con l’acquisto sono la presenza di sistemi di sicurezza che bloccano gli eventuali allagamenti e il numero dei giri di centrifuga. In particolare i numeri di centrifuga devono aggirarsi intorno ai 1200 – 1400. Solitamente però un alto numero di giri equivale ad un costo più elevato, tuttavia è possibile trovare sul mercato modelli più economici ma con alte prestazioni.

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Asse da Stiro Polti FPAS0001 – Opinioni e Recensione

Aggiornato il Maggio 21, 2020 da Doretta

Una delle principali caratteristiche dell’asse da stiro Polti FPAS0001, che ne ha determinato probabilmente anche la notorietà e molte delle recensioni positive, è sicuramente l’ utilissimo piano di lavoro traforato. Infatti, l’elemento più importante dell’asse per ottenere una stiratura perfetta è sicuramente il piano di lavoro che non trattenga l’umidità emesso dal ferro da stiro durante la fase di lavoro. Infatti quando ancora non si era pensato a questo tipo di piano gli abiti generalmente dopo la stiratura a vapore non erano mai completamente asciutti. Con quest’ asse invece potrete sicuramente godere di abiti stirati perfettamente e indossabili subito dopo!

Inoltre, l’asse è stata sottoposta al trattamento di cataforesi anti-corrosione, che crea un rivestimento uniforme di resina attraverso un processo elettrochimico e successiva cottura in forno a 180°C. Questo trattamento assicura, per lungo tempo, una straordinaria protezione nei confronti degli agenti chimici e della ruggine e permette inoltre una migliore adesione delle vernici di finitura. Unico accorgimento da tenere presente è mantenere pulito il più possibile l’asse evitando che stia per lungo tempo a contatto con polveri o possibili muffe che si possono formare a causa del vapore emesso dal ferro da stiro.

Il piano per la caldaia dell’asse da stiro Polti FPAS0001 è sufficientemente grande per sostenere qualsiasi tipo di caldaia per uso familiare. Esso è utilissimo e risulta essere posizionato al posto giusto per non dare fastidio all’operatore durante le operazioni di stiratura anche se manca un gancio di sostegno per il filo elettrico. Una volta terminato il suo compito, nel momento in cui l’asse viene posta, il ripiano si inserisce perfettamente nella chiusura e non darà alcun fastidio.

Questo vi permetterà di scegliere un ferro in base alle vostre necessità senza considerare la dimensione e l’ingombro dello stesso, poiché esso potrà essere comodamente appoggiato sul ripiano fornito dall’asse da stiro Polti FPAS0001. Ciò eviterà inoltre di coinvolgere altri ripiani e mobili quando dovrete stirare. In qualunque momento abbiate necessità di stirare, l’asse da stiro Polti FPAS0001 vi garantirà di mantenere la casa in un ordine perfetto.

L’ingombro dell’asse da stiro Polti FPAS0001 è accettabile, anche perché le sue dimensioni in posizione chiusa sono molto ridotte. Essa può essere quindi può essere collocata in spazi molto piccoli, come un armadietto nel quale possono essere riposti anche altri oggetti utili allo scopo, quali il ferro da stiro e la sua caldaia. In questo modo sarebbe possibile avere tutto a portata di mano nel momento di necessità.

Purtroppo però, non tutti godiamo di una casa così spaziosa tale da poter consentire la presenza di un ripostiglio o un armadietto esclusivo per l’asse da stiro. Anche in questo caso l’asse da stiro Polti FPAS0001 è perfetta, così come affermato da molte recensioni fatte da precedenti acquirenti: lo spazio occupato è così ridotto da poter essere posta in bagno o in un altro posto non in evidenza, e potrete star sicuri che nessun ospite si accorgerà della sua presenza!

I principali vantaggi
L’asse da stiro Polti FPAS0001 gode di numerosi vantaggi: è un’asse pratica e leggera che consente praticamente a tutte le persone lo spostamento della stessa in diversi punti della casa, in caso fosse necessario; la leggerezza dell’asse non compromette la sua robustezza e quindi permette di stirare panni in tutta tranquillità; ha un piano traforato che favorisce la traspirazione ma la sua particolarità è sicuramente l’esser stata sottoposta ad un trattamento cataforesi anti corrosione.

I principali svantaggi
Da alcune recensioni, il peso dell’asse da stiro Polti FPAS0001 risulta non essere molto ridotto: si aggira infatti sui 7-8 kg. L’asse potrebbe risultare quindi pesante e poco pratico per alcune persone. Sul mercato si trovano in effetti modelli più leggeri, come risulta essere possibile vedere su questo sito sull’asse da stiro. Durante i primi usi, risulta leggermente instabile ma dopo qualche tempo, secondo le recensioni, l’asse si stabilizza e risulta molto stabile e sicuro.

Verdetto
Nel complesso, l’asse da stiro Polti FPAS0001 risulta essere un prodotto molto valido, stabile e duraturo. Garantirà uno stiratura perfetta, grazie anche al suo piano traforato che consentirà la fuoriuscita del vapore dagli abiti da stirare e non tratterrà alcuna umidità in essi rendendo l’effetto stiratura perfetto. Non avrete più nei vostri abiti senza quella fastidiosa sensazione di bagnato che si può riscontrare nelle stirature effettuate su piani non traspiranti. Inoltre, l’asse vi accompagnerà in questa attività per molti anni.

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Come Foggiare una Caraffa di Argilla in Casa

Aggiornato il Maggio 21, 2020 da Doretta

La caraffa è l’oggetto tipico dell’artigianato tradizionale e realizzarlo è davvero molto semplice se si conosce in buona parte la tecnica di realizzazione. In questa guida sarà quindi spiegato tutto quello che devi fare per realizzare una buona caraffa.

Per prima cosa devi disporre una palla di argilla sul mini tornio come questi dopo averla centrata e forata, devi anche sollevare le pareti come si fa con un comune cilindro. Dopo avere sollevato le pareti dell’altezza che più ti aggrada devi realizzare la bombatura che è l’elemento tipico delle caraffe di tutti i tempi.

La bombatura è davvero molto semplice da ottenere. Non devi fare altro che disporre la mano a martello e il gioco è fatto. Per molti versi la realizzazione di una caraffa è molto simile alla realizzazione della bottiglia, però una differenza sostanziale è rappresentata dal collo che in questo caso è diverso.

Il collo deve essere più largo e meno accentuato. Per allargare il collo della caraffa non devi fare altro che stringere di meno quando realizzi il collo, quindi non fare troppa pressione con le mani, se invece per errore ti viene troppo stretto devi semplicemente spingere dall’interno verso l’esterno della caraffa.

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