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Blog di Doretta

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Come Arredare con i Fiori in Bottiglia

Aggiornato il Agosto 9, 2021 da Doretta

A me piace molto lo stile semplice, pulito, un pò shabby, un pò country.. Ma con qualche tono di colore vivo o pastello.. E soprattutto amo molto avere dei fiori freschi in casa che diano appunto quella punta di colore e di primavera tutto l’anno!

Un modo secondo me molto carino di tenerli, è utilizzando bottiglie e bicchieri, meglio se di forme diverse e un pò particolari!

Questa idea, oltre che creativa più essere anche molto risparmiosa, potete infatti riciclare bottiglie particolari o vasetti, magari abbellendoli con nastri e charms. L’idea carina è proprio quella della semplicità del vaso, resa speciale dal fiore stesso, punto centrale della composizione.
Se i vasi, i bicchieri e le bottiglie sono diversi tra loro il risultato sarà ancora più divertente, potete vederne un esempio nelle foto, è sicuramente una proposta anche per abbellire tavole con buffet o sostituire il centrotavola durante una cena con le amiche o romantica.

L’unica cosa a cui dovete fare attenzione è il peso della bottiglia e la lunghezza del gambo del fiore, fate attenzione a non sbilanciare il tutto, altrimenti potresti trovarvi tutto rovesciato.

Il tocco in più? Sabbia colorata sul fondo della bottiglia o del vasetto, vi aiuterà anche a renderlo più stabile!

Ora che siamo in primavera ci si può sbizzarrire, ma sicuramente è un’idea che si può mantenere anche in inverno, acquistando i fiori dal fioraio.

Filed Under: Casa

Come Preparare Bocconcini di Tacchino con Pancetta

Aggiornato il Giugno 16, 2021 da Doretta

Oggi prepariamo un secondo nutriente, gustoso, sfizioso, ottimo per una cena con ospiti o in famiglia, se abbiamo voglia di trattarci bene pur con semplicità: bocconcini di tacchino con pancetta, piselli e fior di latte.

Ingredienti Per 4 persone
400 g di macinato di tacchino
120 g di pancetta o bacon a fettine sottili
2 cucchiai di ricotta
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
un bicchierino di Marsala
sale e pepe
un tocco di burro
piselli surgelati lessati in acqua bollente salata e mozzarella tagliata a dadini (come contorno)

Preparazione
In una ciotola mescoliamo il macinato con la ricotta, il parmigiano, l’uovo, il sale, il pepe, e formiamo delle polpettine grandi come una noce. L’impasto risulta morbido, ma personalmente lo gradisco così, al limite se vogliamo possiamo aggiungere altro pane grattugiato.

Avvolgiamo ogni bocconcino con una fettina di pancetta e, dopo aver fatto sciogliere il burro, mettiamo i bocconcini nella padella facendo dorare le polpettine.

Aggiungiamo il bicchierino di Marsala, aggiustiamo di sale e lasciamo cuocere per altri 15 minuti circa.

Accendiamo il forno a 180 gradi, disponiamo nella pirofila i bocconcini con il loro condimento, aggiungiamo i piselli lessati e la mozzarella fior di latte tagliata a dadini, e inforniamo per circa 10 minuti per fondere il formaggio.

Gustiamo questo ricco secondo in tutto il suo sapore e in tutta la sua morbidezza.

Filed Under: Cucina

Come Allevare il Pesce Oscar

Aggiornato il Agosto 9, 2021 da Doretta

Cari lettori e appassionati di animali, oggi parliamo del pesce oscar, un pesce d’acqua dolce, il cui nome scientifico è Astronotus ocellatus.

Per chi volesse avere il pesce oscar nel suo acquario ecco cosa deve sapere
ricordate che non necessita di una particolare dieta alimentare, in quanto questo pesce è onnivoro.
E’ un pesce pacifico e dunque può convivere con il Cichlasoma meeki, un altro piccolo pesce.
La temperatura ottimale per tenerlo in vasca è tra i 20 e i 25 gradi e non ha esigenze particolari; per l’arredamento basta una semplice vasca riservata a questo pesce con pietre e radici, magari senza piante acquatiche.
Necessita di una buona aerazione e un buon filtraggio;
Per il fondo va benissimo uno spesso strato di ghiaia.
Le dimensioni massime che può raggiungere il pesce Oscar è di 33 centimetri, ma dovete considerare che la maturità sessuale viene raggiunta dal pesce dopo i 10 centimetri circa.

Non ci sono sostanziali differenze tra gli individui maschi e le femmine. Tuttavia, una volta individuato il sesso è facile la riproduzione perché il pesce oscar forma coppie durature.

Se notate dapprima delle uova biancastre che poi divengono trasparenti, non allarmatevi. Non sono parassiti, ma le uova della coppia.

Filed Under: Guide

Come Preparare le Cimette di Cavolfiore Croccanti

Aggiornato il Giugno 16, 2021 da Doretta

Ideali come cena, buffet, pranzo in ufficio, amici e ospiti improvvisi… Insomma, queste cimette di cavolfiore croccanti e saporite sono perfette in ogni occasione!

Facilissime da preparare e amate da tutti, una bella idea anche per far mangiare il cavolfiore ai più piccoli che purtroppo, a causa del sapore “particolare”, snobbano quest’ortaggio meraviglioso! La pastella vegan rende le cimette croccanti e golosissime, sembrano quasi fritti!

Ingredienti
1 cavolo bianco o cavolfiore;
40 g di olio di semi bio;
farina o amido di mais;
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro;
50 ml di latte di soia;
pane grattugiato qb;
1 cucchiaino di aceto;
sale e spezie a piacere

Preparazione
Per prima cosa puliamo il cavolfiore e lo sgraniamo, ricavandone le cimette; sbollentiamo le punte in poca acqua o ancora meglio cuociamole al vapore: in entrambi i casi non dovranno essere troppo cotte.

Intanto prepariamo la pastella frullando insieme latte di soia, olio di semi, aceto, concentrato di pomodoro, sale e spezie; da ultimo aggiungiamo due cucchiai circa di farina per far addensare la pastella.

Scoliamo le cimette, lasciamole intiepidire, passiamole nella farina, successivamente nella pastella ed infine nel pane grattato. Facciamo rosolare in padella antiaderente e serviamo ben caldi!

Un modo divertente, furbo e sfiziosissimo per gustare il cavolfiore e apprezzarne il suo gusto particolare.

 

Filed Under: Cucina

Cosa Sapere Prima di Prendere un Iguana

Aggiornato il Luglio 20, 2021 da Doretta

C’è chi, solo guardandole, prova un certo timore, e chi invece, passando davanti alla vetrina di un negozio di animali, resta affascinato da queste simpatiche creature verdi. Stiamo parlando delle iguane, rettili molto simili a lucertole, ma di dimensioni maggiori e caratterizzate dalla lentezza di movimenti.

Decidere di adottarne una non è una scelta facile da prendere. Contrariamente ai luoghi comuni, non è effettivamente semplice prendersene cura.

Andiamo subito a vedere quali sono le caratteristiche di questi affascinanti rettili. E’ facile distinguere gli esemplari maschi dalle femmine, per delle caratteristiche fisiche molto accentuate: i primi hanno una testa triangolare, le seconde, tonda.

Da non sottovalutare le dimensioni che le iguana di sesso maschile possono raggiungere (fino a 1,8 m); più contenute quelle delle femmine.
Considerando le grandi dimensioni che raggiungono in età adulta, è necessario tenere conto dell’ambiente che andrà ad ospitarli. Il terrario, dovrà dunque essere lungo il doppio delle sue dimensioni, e via via cambiarlo in base alla crescita del rettile.

Le iguane, hanno bisogno di un elevato tasso di umidità per crescere in modo adeguato, per cui è necessario dotare il terrario di una vaschetta d’acqua tiepida e, con l’ausilio di un nebulizzatore, spruzzare l’intero habitat almeno 2 volte al giorno.

Altro aspetto importante è rappresentato dai raggi UVB di cui questi animali necessitano per sintetizzare vitamina D3. Per tale motivo dobbiamo dotare il terrario di appositi neon, da tenere accesi per metà giornata (evitando la notte), che vadano a riprodurre gli stessi effetti dei raggi solari. Occorre ricreare un ambiente piuttosto diversificato, con temperature che oscillino dai 35-40 C° di giorno, e tra i 20-22 C° di notte.

Ricordiamo che si tratta di rettili vegetariani, la cui dieta è caratterizzata dal 95% da verdure e ortaggi, e dal restante 5% da fiori e frutta. Nei negozi di animali sono disponibili anche degli integratori appositi.

Ultimamente, si è diffusa la moda di portare al guinzaglio questi meravigliosi sauri. In realtà, le iguane non amano particolarmente essere maneggiate, e preferiscono di gran lunga la tranquillità del loro terrario. Da non sottovalutare la loro leggendaria aggressività: le iguane, sopratutto se di sesso maschile, sentendosi stressate o attaccate, si difendono con dei forti colpi di coda, e in casi estremi possono addirittura mordere!

Valutate bene dunque, la possibilità di adottarne una, per il solo piacere di tenerlo in casa. Non è un “animale d’arredo”, bensì richiede più cure ed attenzioni di molti altri animali domestici!

Filed Under: Guide

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