• Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

Blog di Doretta

Blog di Doretta

Come Preparare Torta al Limoncello

Aggiornato il Ottobre 13, 2021 da Doretta

Come fare la Torta al Limoncello? Il limoncello è un liquore dolce, frutto della macerazione delle scorze di limone in alcol etilico, a cui in seguito vanno aggiunti acqua e zucchero.

Realizzare una torta al limoncello significa quindi arricchire il proprio impasto con i profumi e gli aromi di questa deliziosa bevanda.

Ingredienti per la torta
Per la base
4 uova (peso intorno ai 250 grammi)
250 grammi di farina 00
250 g di burro
250 g di zucchero semolato
1 bicchierino di limoncello da 60 grammi
Mezza bustina di lievito
Mezza scorza di limone non trattato grattugiata
zucchero a velo
burro più farina per lo stampo

Per la crema
100 grammi di tuorli
100 grammi di zucchero
100 grammi di burro
10 ml di acqua
170 grammi di panna fresca
50 ml di limoncello

La preparazione dell’impasto della Torta al Limoncello
Prendi una terrina, rompi le uova e con l’aiuto di uno sbattitore elettrico inizia a montarle. Devi utilizzare sia il tuorlo che l’albume. Una volta che si presentano ben amalgamate, aggiungi lo zucchero e continua a montare il composto, fino a che non diventa soffice e spumoso. Aggiungi il burro sciolto ma tiepido, la scorza di limone grattugiata e il bicchiere di limoncello, facendolo scendere a filo e continuando ad amalgamare.

Filed Under: Cucina

Come Tagliare la Frangia

Aggiornato il Luglio 20, 2021 da Doretta

I capelli, croce e delizia di tutte le donne. Quando si parla di “chioma” si tocca un tasto veramente dolente, lisci o corti che siano i capelli sono l’ornamento per eccellenza, essere in perfetta sintonia con i propri capelli dona una magica euforia. Il problema si pone quando, ad esempio, non si trova quella stessa sintonia con il coiffeur, quando non ci si riesce a far capire, non si riesce a rendere reale quell’idea di perfezione che, però, regna sovrana solo nella nostra testa.

L’unica soluzione per ristabilire una certa pace interiore, allora, è quella di fare da sè. Tagliare i capelli, però, non è per niente facile, anzi, è come pensare di vincere una guerra senza armi. Ma, se proprio non si può vincere, almeno si può guadagnare tempo aspettando i soccorsi. Bene, nell’attesa di ristabilire un contatto profondo con il parrucchiere si può cominciare ad agire su una parte tanto fondamentale quanto semplice da gestire: la frangia.

Per tagliare la frangia da sole a casa bisogna seguire due regole di base:

– procurarsi un paio di forbici professionali

– armarsi di santa pazienza

Prima di cominciare con l’operazione “frangia fai da te” bisogna deciderne:

– lunghezza

– modalità: dritta o storta

A questo punto alcuni consigli pratici sono veramente d’obbligo:

– per il taglio della frangia fai da te è sempre consigliabile agire a capelli asciutti perchè sarà più facile avere la giusta visuale su quello che sarà il risultato finale.

– come strumento di precisione vanno usate le dita: tenere il ciuffo da tagliare tra l’indice e il medio.

– tagliare sempre e comunque tenendo come misura le sopracciglia: l’ideale è mantenersi con il taglio sempre al di sotto di esse.

– se si vuole procedere al taglio “storto” ed avere un buon risultato con il minimo sforzo, bisognerà tagliare spostando il ciuffo sul lato opposto a quello desiderato: prendere la misura mettendo il ciuffo su lato opposto a quello desiderato, poi senza spostare le dita portare lentamente il ciuffo in avanti e procedere al taglio.

– usare sempre la punta delle forbici per tagliare e mai l’intera lunghezza.

– Abbondare sempre nella lunghezza della frangia così si potrà in ogni caso modellare con più tranquillità

La frangia rappresenta un vero e proprio cambio di look, se pure con un piccolo gesto, decidendo di tagliare la frangia si avrà la certezza di avere un aspetto frizzante e sbarazzino.

Allora, che la festa abbia inizio:
– posizionarsi davanti ad uno specchio e, con l’utilizzo di un pettine a denti stretti, pettinare il ciuffo.

– individuare la dimensione dei capelli da tagliare facendo una riga centrale e procedendo, da entrambi i lati, a prendere i capelli necessari dalla prima stempiatura, poi fermare il resto con una pinza, affinchè non interferisca con l’opera d’arte.

– bloccare il ciuffo da tagliare tra l’indice e il medio e posizionare le dita all’altezza desiderata.

– procedere con lo “zac” e il taglio è fatto!

La frangia diventa, così, la cornice del volto…racconta di una personalità allegra e spensierata. Spesso si sente la necessità di cambiare, di rinnovarsi e si pensa immediatamente a stravolgimenti assurdi e, invece, basterebbe un semplice taglio della frangia, se poi fatto in casa e con buoni risultati la soddisfazione sarà stellare e per l’umore sarà ossigeno allo stato puro.

 

Filed Under: Guide

Come Scegliere la Migliore Padella a Saltare

Aggiornato il Ottobre 13, 2021 da Doretta

Le padelle a saltare sono uno strumento indispensabile in cucina, in quanto permettono di cucinare con facilità ogni tipo di alimento. Per rappresentare un ottimo acquisto devono possedere delle caratteristiche quali la qualità dei materiali, privi di elementi tossici per la salute, abili nel resistere alle alte temperature e resistenti all’uso. A queste caratteristiche strutturali si associa la necessità che i manici siano ergonomici e facili da impugnare, nonché che la misura stessa delle padelle si presenti consona ad un impiego nei piani di cottura. Un tocco di design infine non guasta e, per questo motivo devono presentare delle forme piacevoli che invitino le persone ad operare in modo divertente e creativo. Di seguito caratteristiche, prezzi e offerte di quelle che , a mio avviso, sono le migliori padelle a saltare.

BALLARINI B53S70
Questa padella è realizzata con il salubre rivestimento Cortina Granitium, il quale offre un’ottima resistenza all’uso, anche in caso di impiego di strumenti metallici. Il diametro si presenta di 30 centimetri e l’elemento è dotato di un manico facile da impugnare, realizzato in materie plastiche. Può essere posizionata in forno a temperature fino a 160°, quindi può essere usata anche per riscaldare al volo gli alimenti. Il design si presenta piacevole e la rifinitura speciale apporta il classico effetto ‘granito’ dall’alto potere decorativo.

LAGOSTINA ATENA
Questo insieme di padelle a saltare del marchio Lagostina si presenta come un ottimo acquisto per chi necessita di un servizio completo, ad un costo equilibrato. La qualità Lagostina è visibile nella robustezza del trittico, il quale si presenta interamente smaltato in ceramica Meteorite Ceram, un materiale resistente all’abrasione e ai graffi. Questo materiale si presenta inoltre salubre, in quanto assolutamente privo di metalli pesanti come il cadmio, il piombo e il PFOA. La struttura è realizzata in alluminio, per offrire un ottima diffusione del calore ed esse offrono un diametro di 14-28 e 48 centimetri, per cucinare con semplicità diverse quantità di alimenti. Il fondo è serigrafato e tornito, al fine di garantire una sicura stabilità su ogni piano di cottura. I manici in dotazione con le padelle Lagostina sono realizzati in “bachelite soft touch”, un materiale che permette un’ottima impugnature e che si presenta resistente al calore, come scritto nella guida a come scegliere le padelle piatte.

RISOLI PADELLA GRANITO
Questa padella a saltare appartiene alla linea Granito della collezione Risoli, in quanto si caratterizza dall’uso del sistema antiaderente “Hard Stone”. Questa finitura assicura un’ottima anti-aderenza, nonché una duratura resistenza ai graffi e alle abrasioni. Questo elemento si presenta amico della salute, in quanto il rivestimento è privo di nickel e di PFOA. La struttura è realizzata in alluminio pressofuso e presenta uno spessore di ben 6 millimetri. Il diametro è di 24 centimetri, una misura equilibrata che permette di cuocere e di saltare molte tipologie di alimenti. Il prodotto rappresenta la scelta ideale per chi desidera dotarsi di uno strumento resistente, pratico e sicuramente adatto ad una cottura casalinga.

WOLL TITANIUM NOWO
Questa padella professionale si presenta realizzata in ghisa e offre un sistema antiaderente salubre, in quanto privo di metalli pesanti non realizzato in teflon. La struttura, pesante ma solidissima, assicura una cottura uniforme dei cibi e permette di cuocere a basse temperature e per tempi lunghi ogni tipologia di alimenti. Il tocco in più è rappresentato dal manico staccabile, il quale è realizzato in ottime materie plastiche. Staccando il manico non solo la padella può essere riposta con più facilità nei mobili, ma essa può essere usata come tegame da forno, in quanto la ghisa regge a meraviglia le alte cotture. Bella e sicuramente interessante nella sua concezione, questa creazione si avvicina per composizione all’attrezzatura professionale.

ALLUFLON 0001850130 ETNEA
Questa padella presenta un diametro di 30 centimetri, per cui si offre come la soluzione ideale per cucinare e saltare buone quantità di alimenti. Il corpo di questo strumento è realizzato in alluminio, un materiale che assicura un’ottima e omogenea diffusione del calore. Lo spessore del fondo si presenta alto 4 mm per garantire un riscaldamento uniforme della padella e una tenuta precisa del calore. Il rivestimento interno è realizzato in effetto pietra ed è caratterizzato da un triplo rivestimento rafforzato dalla presenza di particelle minerali. Questo rivestimento rende lo strumento decisamente resistente all’uso e salubre nella sua resa a contatto con gli alimenti.

LE CREUSET PADELLA ALLUMINIO
Il valore e il pregio delle padelle Le Creuset si scopre in questa soluzione a saltare dal diametro di 30 centimetri. La struttura è realizzata in alluminio, al fine di veicolare il calore in modo omogeneo. Il rivestimento antiaderente si presenta salubre, in quanto privo di metalli pesanti e caratterizzato dall’impiego di materiali di altissima qualità. La stessa qualità di scopre nella componentistica del fondo, molto spesso e nell’elegante manico che definisce la padella. Il manico si presenta, infatti, saldato al corpo con due eleganti viti piatte e la sua forma è particolarmente affusolata e definita da un design immediatamente riconoscibile. Questa creazione Le Creuset si propone con un design molto snello e raffinato, al servizio della migliore arte di cucinare.

Filed Under: Cucina

Capelli Lunghi o Corti in Autunno – Come Scegliere

Aggiornato il Luglio 20, 2021 da Doretta

Certamente l’estate, il sole e il bel tempo sono stati un toccasana naturale per i nostri capelli che – rispetto all’inverno – sono cresciuti più in fretta, sono stati liberi di respirare lontano da soffocanti cappelli e sciarpe. Ma è altrettanto vero che se i capelli non sono stati protetti e curati adeguatamente con i prodotti giusti, il risultato post – vacanze per molte è davvero angosciante: capelli secchi, fragili, rovinati, sfibrati, opachi, doppie punte, tinte scolorite e spente e chi ne ha più ne metta a causa della salsedine, del cloro della piscina, del vento e dei raggi solari. Prima di arrivare al bivio “taglio sì/taglio no” occorre, quindi, correre ai ripari per salvare il salvabile.

Si parte dallo shampoo. Molte di noi tendono a sottovalutare l’importanza dello shampoo quando invece proprio questo è il momento di scegliere un prodotto ad hoc per capelli secchi e inariditi. Sin dal momento del lavaggio si può riparare il capello e restituirgli la giusta idratazione e nutrizione di cui ha bisogno.

Se non avete mai pensato ad un trattamento post – lavaggio (maschera, balsamo, sieri, oli, ecc) è il momento di non ritardare la scelta del prodotto che nutre in profondità e ridona luminosità e vitalità al capello.

Se le temperature lo permettono ancora bisognerebbe limitare l’uso del phon per l’asciugatura. Idem per la messa in piega insieme con piastre e ferri arriccia capelli che non fanno altro che contribuire all’inaridimento dei capelli. Le messe in piega al naturale sono le più semplici e le più belle.

Il capello si cura anche da dentro: innazitutto bevendo molta acqua per idratare e poi eventualmente facendovi consigliare dal vostro erborista di fiducia un prodotto naturale che dia il giusto apporto vitaminico (integratori, capsule, ecc…). E da dentro si rende più bella la propria chioma anche con l’alimentazione: molti vegetali, frutta, ortaggi e verdura idratano facendo il pieno di vitamine e sali minerali.

Una volta che si è proceduto ai ripari non è necessario pensare ai capelli corti come alla soluzione drastica ed ineliminabile per tagliare via capelli irrecuperabili. Al contrario tagliare i capelli o meno deve essere una scelta libera, dettata dallo stile e non certo imposta dal capello irrimediabilmente danneggiato.

Cambiare look non deve essere una scelta condizionata ma un cambiamento che parta da dentro, dalle proprie emozioni di rinnovare il proprio stile.

Quindi per il prossimo autunno sì ai capelli corti se:

1) si vuole osare uno dei bellissimi tagli corti che gli stilisti hanno proposto per quest’anno;

2) si vuole sfoggiare un look trendy e sbarazzino;

3) si vuole valorizzare un viso dai lineamenti e dall’ovale perfetto;

4) si vuole una chioma da mettere a posto velocemente e con creatività;

5) si vuole dare personalità e originalità al proprio look.

Sì ai capelli lunghi se:

1) si vuole sfoggiare un look romantico con chiome setose e fluide;

2) ci si sente a posto e in ordine solo con code e chignon;

3) ci si sente una vera seduttrice solo con boccoli e onde morbidissime;

4) si vuole osare una frangia visto che è ritornata di gran moda.

In entrambi i casi, sia che si è scelto di lasciare i capelli lunghi, sia che si è scelto di osare tagliandoli corti ci si deve affidare a un buon parrucchiere che sappia consigliare, con competenza e sincerità, il taglio adatto. Non è detto che quel taglio solo perchè stia bene alla nostra attrice o cantante preferita, automaticamente stia bene anche a noi. Per questo il parrucchiere deve valutare le caratteristiche del viso, le caratteristiche del capello e non ultimo anche lo stile di vita: chi è perennemente di corsa, tra casa, lavoro e figli deve optare per un taglio facile e veloce da mettere in piega; al contrario chi ha più tempo a disposizionen può sbizzarirsi con chiome che richiedono un po’ di tempo per essere valorizzate.

Filed Under: Guide

Come Pulire i Contenitori

Aggiornato il Settembre 27, 2021 da Doretta

Partiamo dal presupposto che sarebbe meglio avere i prodotti cosmetici e culinari ben conservati in contenitori di vetro perché è considerato un materiale igienico e protettivo. La via più semplice per disinfettare l’interno dei vasi e delle bottiglie è l’alcool etilico naturale per alimenti oppure l’aceto di vino bianco. Di seguito illustro le soluzioni da poter usare in base al tipo di recipiente che si vuole riciclare. E’ molto importante applicare il riciclo, ma lo è altrettanto l’igiene per non incappare in pericolosi episodi. Quindi se si vuole riutilizzare dei contenitori di alimenti commerciali come conserve, marmellate, legumi e cosi via, è necessario prendere delle precauzioni per avere alimenti sempre ben conservati.

Con l’aceto di vino bianco possiamo rendere il vetro molto sgrassato e igienizzato, ideale per esempio per pulire i contenitori per olio, inoltre elimina gli odori del contenuto precedente. Volendo è anche possibile bollire il vaso con acqua e aceto per conferire maggiore sterilità.

Il bicarbonato è un altro ottimo disinfettante e inoltre elimina gli odori assorbendoli completamente. Il bicarbonato è un ottimo alleato in polvere anche per grattare le incrostazioni di calcare creando una pasta fatta di acqua e bicarbonato quanto basta per formare una crema.

Se l’etichetta è tanto “affezionata” al contenitore, il modo più semplice per rimuoverla è mettere quest’ultimo a bagnomaria a freddo per una notte con acqua e sapone di marsiglia. Il giorno successivo rimuovere il grosso con una spugna abrasiva e i residui con del nastro adesivo di carta oppure con dell’alcool etilico naturale.

I barattoli di plastica non sono i migliori alleati della conservazione di prodotti umidi, tuttavia se proprio servono possono essere puliti con alcool etilico naturale oppure con aceto. Non è possibile bollire la plastica, ma per una maggiore sterilità è possibile immergere a bagnomaria, in acqua tiepida con aceto.

Quando la “raccolta” di contenitori è sufficiente per soddisfare i propri bisogni e sono ormai privi di etichette, al momento dell’uso possono essere puliti solo con acqua e sapone di marsiglia naturale, in aggiunta del bicarbonato in caso di odori persistenti.

I tappi delle conserve, come marmellate e sughi da mettere sotto vuoto, sarebbe opportuno cambiarli ogni volta che si riutilizzano i contenitori cosi da essere certi che siano integri. Nel caso di conserve di prodotti secchi come erbe, spezie e farine non è necessario cambiare il tappo, purché sia sempre pulito e asciutto. Se invece si vuole conservare dei sughi da usare in breve tempo, non è necessario cambiare il tappo, ma assicurarsi che non sia scheggiato o già ossidato. Per le creme di bellezza invece consiglio la conservazione nei barattoli dei cosmetici precedenti che spesso sono a vite e quindi a basso rischio di ingestione di aria e umidità che potrebbero alterare le proprietà.

Filed Under: Guide

  • « Go to Previous Page
  • Page 1
  • Interim pages omitted …
  • Page 9
  • Page 10
  • Page 11
  • Page 12
  • Page 13
  • Interim pages omitted …
  • Page 72
  • Go to Next Page »

Primary Sidebar

Categorie

  • Casa
  • Cucina
  • Giardino
  • Guide
  • Moda
  • Prodotti per la Bellezza
  • Uncategorized

Ultimi Articoli

  • Come pulire tubatura esterna stufa legna con bruciature​
  • Come si Incassa l’Assegno Circolare
  • Quali Prodotti Naturali Utilizzare per Pulire il Rame
  • Come Risolvere l’Errore E15​ della Lavastoviglie Neff
  • Come resettare telecomando Came Top 432EE

Copyright © 2026 · Lifestyle Pro su Genesis Framework · WordPress · Log in