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Blog di Doretta

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Come Nutrire la Pelle

Aggiornato il Febbraio 28, 2022 da Doretta

Per mantenere una pelle giovane bella sana e per nutrirla, nel modo più adeguato, è importante conoscere le sue esigenze. Infatti non basta dedicarsi solo ai trattamenti che agiscono dall’esterno, come creme e quant’altro, ma occorre anche pensare, che la pelle come tutti gli altri tessuti assume nutrimento da ciò che mangiamo. Infatti per nutrire in modo efficace la pelle, bisogna partire da una buona alimentazione Quindi è intuitivo capire che la pelle ha innanzitutto bisogno di acqua, nutrienti e solo successivamente di creme e lozioni. Innanzitutto bisogna avere un’alimentazione che sia ricca di frutta e verdura, anche bere molto è una regola d’oro per assicurarsi una pelle del viso e del corpo ben idratata. La prima regola è bere molta acqua, che non solo idrata ma consente alla pelle di espellere le tossine e le cellule purificando la circolazione. Il passo successivo è quello di nutrire la cute con un’alimentazione ricca di flavonoidi, vitamina C e anticianosidi che sono in grado di facilitare la produzione di collagene e dell’elastina, che se mancano sono responsabili della ridotta tonicità della pelle che assume così un aspetto ‘rugoso’, è necessario quindi assumere vitamina A e d E attraverso cibi come prugne secche, uva passa, mirtilli, lamponi e broccoli. Queste sostanze regolano anche la circolazione sanguigna dei microcircoli ovvero quelli che nutrono la pelle. Tutte queste sostanze le trovate in quantità considerevoli anche nelle arance, ananas, banane, frutti di bosco ma anche peperoni rossi, fragole, mele e broccoli. Mentre invece consumare vegetali a foglia verde e frutta secca è più indicato nei casi di carenze di zinco, considerate spesso all’origine di un problema dermatologico che può colpire non soltanto in adolescenza come l’acne. Oltre all’alimentazione bisogna anche agire dall’esterno, infatti è consigliabile pulirla ogni giorno in modo adeguato. Per la pulizia del viso e del corpo nel modo più naturale possibile potete usare semplicemente l’acqua calda e il bicarbonato. Questo trattamento porta ad ammorbidire anche le zone secche e callose, come i gomiti o le piante dei piedi. Il bicarbonato, infatti, può rimuovere delicatamente le asperità lasciando la cute morbida, l’acqua calda ammorbidisce la pelle e rende il trattamento più efficace. Per quanto riguarda la cura del cuoio capelluto potete semplicemente lavare i capelli a giorni alterni e utilizzate, durante lo shampoo, dei prodotti delicati e con pH neutro. Per quanto riguarda la cosmesi è bene sapere che esistono delle sostanze naturali che vengono accettate dal nostro organismo senza avere nessun effetto collaterale o tossico e che quindi è consigliabile assumere con creme o integratori alimentari. Di seguito trovate una breve lista di queste sostanze e i loro effetti benefici sulla pelle: -Acido ialuronico è normalmente presente nel nostro corpo ma tende a diminuire man mano che l’età avanza, è importante assumerne in quanto è proprio questa sostanza che dona compattezza e freschezza al viso. Stimola la produzione di collagene che conferisce elasticità alla pelle. -Olio di jojoba è simile al sebo prodotto naturalmente dalla pelle umana. Il sebo idrata e difende la pelle dai fattori esterni come il freddo, i batteri, lo smog. Spesso questa barriera naturale può mancare o essere insufficiente, allora si creano screpolature e irritazioni. L’olio di jojoba viene facilmente assorbito e penetra in profondità, rigenerando le zone irritate e agendo anche da prevenzione delle rughe. -Olio di argan è fondamentale per rinforzare lo strato idrolipidico della pelle che, dove viene a mancare, provoca screpolature e irritazioni. -Olii vegetali sono un ottimo nutrimento per la pelle in quanto sono ricchi di sostanze necessarie alla vita come vitamine come la A e la E, di minerali ma soprattutto di acidi grassi essenziali. Queste sostanze, unite insieme, creano un’azione nutriente, emolliente ed elasticizzante, prevenendo così anche rughe e smagliature.

 

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Come Applicare lo Smalto

Aggiornato il Gennaio 18, 2022 da Doretta

Avere delle belle unghie ed in generale delle mani curate è una buona norma per tutte le donne e le ragazze che tengono alla propria persona ed a presentarsi in un certo modo , del resto le mani sono una delle parti del corpo maggiormente esposte e mediante le quali comunichiamo anche sensazioni e stati d’ animo . Tenere quindi le unghie in ordine è fondamentale soprattutto per quelle persone che lavorano a contatto con il pubblico ed ogni parte del proprio corpo deve essere in perfetto ordine, del resto poi con tutta la miriade di smalti che possiamo trovare in commercio, gli adesive ed i vari prodotti per la nail art, curare le unghie è molto semplice, oltre che divertente. Vediamo insieme allora come applicare bene lo smalto:

Applicare bene lo smalto potrebbe non essere facile come sembra, soprattutto se non avete molta esperienza e pratica nell’ utilizzo, quindi dedicate a questa operazione il tempo necessario e non abbiate fretta, solo in questo modo infatti applicherete a dovere il prodotto e farete in modo che duri più a lungo nel tempo. Scegliete quindi un momento della giornata in cui siete libere e non avete la necessità di fare altre cose dopo che potrebbero rovinarvi lo smalto ad esempio poggiando le mani da qualche parte. Per applicare bene lo smalto e farlo durare a lungo necessitate per prima cosa di una buona preparazione dell’ unghia che otterrete eliminando tutti i residui di smalto vecchio, poi immergete le mani in una bacinella riempita con acqua calda ed olio e lasciatele in ammollo per qualche minuto, dopo asciugavi le mani e spingete indietro le cuticole con un bastoncino di legno per manicure. Terminata questa operazione, limate pure le unghie per sistemarne la forma. A questo punto, applicate una buona base di smalto trasparente a prescindere dal colore di smalto che intendete indossare, questa operazione infatti, farà durare lo smalto più a lungo e proteggerà le vostre unghie da antiestetici ingiallimenti. Stendetelo su tutta l’ unghia e lasciate asciugare perfettamente. Stendete poi una prima mano di smalto prescelto tenendovi lontano dalle cuticole. Aspettate un paio di minuti ed applicate una seconda mano di smalto e lasciate asciugare a perfezione, quindi applicate un’ ultima mano di smalto trasparente per sigillare la manicure.

Filed Under: Guide

Come Appendere le Tende

Aggiornato il Gennaio 18, 2022 da Doretta

Quanto valore aggiungano le tende ai vari ambienti di una casa probabilmente lo si scopre soltanto dopo averle montate. Il giusto tendaggio infonde una sensazione di calore, rende una stanza più accogliente. Viceversa, una tenda inadatta costa sia in denaro che in estetica. La scelta va fatta, quindi, cercando di trovare il giusto equilibrio tra la praticità e il proprio gusto personale.

Esistono differenti attrezzature per appendere differenti tipologie di tende a seconda, appunto, dell’ambiente che intendiamo decorare. In cucina o ad esempio nei bagni, dove di solito si trovano finestre di dimensioni ridotte, meglio scegliere ancoraggi che vanno ad incastrarsi all’interno delle ante, per evitare ulteriore ingombro.

Per ambienti più ampi, dai salotti alle camere da letto, si può optare, invece, per differenti soluzioni, come appendere le tende direttamente ai cassoni delle finestre, al soffitto o alla parete. In questi casi il bastone, in legno o metallo in linea con l’arredamento, può essere agganciato a vista a dei supporti a mezzaluna, o altrimenti a guide scorrevoli; in questo caso il bastone viene nascosto dall’estremità superiore della tenda.

Anche la scelta delle tende dovrà essere fatta in base al supporto che possiamo andare ad installare. E’ possibile optare per un tendaggio composto da sopratenda e sottotenda, così da gestire il filtraggio della luce durante la giornata, o per tende a pannello provviste di asole all’interno delle quali far scorrere il bastone.

Come vedete le combinazioni sono veramente molte, ma è sconsigliabile scegliere una soluzione troppo complicata, come un doppio tendaggio, se non si ha una parete libera di ostacoli in un ambiente già abbondantemente arredato. Per trovare il modo giusto di appendere le tende calcolate bene lo spazio a vostra disposizione e mirate alla semplicità.

Filed Under: Casa

Come Organizzare una Cucina Ecologica in Casa

Aggiornato il Gennaio 18, 2022 da Doretta

Eco friendly è risorse rinnovabili, sostenibilità ecologica, riduzione dell’impatto ambientale; eco-friendly è riciclo, sensibilità equosolidale, sviluppo sostenibile. Il concetto di eco-friendly si può applicare anche alla casa e, soprattutto, alla cucina: rendere una cucina sostenibile e a basso impatto ambientale è più semplice di quanto si pensi se si seguono alcuni accorgimenti mirati.

Prima di tutto è importante dire che una cucina eco-friendly rappresenta il perfetto compromesso fra funzionalità e ecosostenibilità e anche la più normale delle cucine può diventare green. Non è necessario cambiare cucina o sborsare grandi somme di denaro per modificare l’impatto ambientale della propria cucina e questo rende la filosofia eco-friendly a portata di tutti.

Ecco i consigli utili per una cucina eco-friendly.

Gli Elettrodomestici
Gli elettrodomestici sono i protagonisti della cucina e vengono usati con grande frequenza, per questo è importante prestare attenzione al loro consumo di energia.
-Il Frigo
Iniziamo dal frigo: le indicazioni per consumare meno energia sono semplici e possono essere seguite da tutti. Il frigo consuma meno quando la temperatura al suo interno rimane costante, mentre è richiesto uno sforzo ulteriore quando entra del calore e serve un raffreddamento ulteriore.
Per questo è importante tenerlo aperto brevemente, non inserire alimenti caldi al suo interno, regolare una temperatura media e controllare periodicamente che le guarnizioni siano efficaci e non disperdano la temperatura. Al momento dell’acquisto del frigo è bene scegliere un modello ad alta classe energetica, che consuma di meno.
-Il Forno e i Fornelli
Una buona regola per l’uso del forno? Cuocere più cose insieme, in modo da limitarne l’uso. Meglio il forno ventilato rispetto al forno tradizionale, perché permette di cuocere meglio gli alimenti e garantisce una distribuzione uniforme del calore. Per quanto riguarda i fornelli, invece, sono le piatre elettriche ad essere più eco-friendly dei fornelli standard.
-La Lavastoviglie
Una menzione conclusiva va alla lavastoviglie: se usata nel modo giusto può addirittura aiutare a risparmiare acqua, ma è importante valutarne l’uso di situazione in situazione, avviandola solo quando il cestello è completamente carico. Per pochi piatti si dovrebbe preferire un breve lavaggio a mano piuttosto che un lavaggio veloce in lavastoviglie. La conseguenza è che un single può scegliere una mini lavastoviglie tipo queste, mentre una famiglia numerosa avrà necessità di un modello con carico maggiore.

L’Illuminazione
La cucina eco-friendly ha un’illuminazione efficace ma a basso consumo; le lampadine sono a risparmio energetico e i LED sono prediletti perché caratterizzati da affidabilità ed efficienza, basso consumo, costi ridotti e lunga durata. Se la cucina dispone di una fonte di luce naturale è meglio, perché in questo modo si potrà risparmiare sull’illuminazione.

Gli Accessori
No alla plastica, sì ai materiali naturali e biodegradabili come il legno e il bamboo. Il bamboo è particolarmente eco-friendly perché cresce in grandi quantità, è biodegradabile e da esso si possono ricavare oggetti di design dalle linee pulite e accessori validi per la cucina.

I Tessili
Anche in questo caso è bene preferire i tessuti creati con materiali naturali ed ecosostenibili, come la fibra di bamboo, la canapa e il cotone biologico. Tovaglie, tovaglioli, strofinacci e salviette realizzati con fibre tessili vegetali garantiscono un minor impatto ambientale e un’ottima qualità nel lungo periodo.

L’Acqua
Quanta acqua si consuma in un giorno? Per limitare il consumo di acqua è consigliabile utilizzare miscelatori e componenti in grado di regolare la pressione, la temperatura e la portata dell’acqua in modo da poter evitare sprechi di risorse. Ottimi anche i filtri per bere direttamente l’acqua del rubinetto: con un sistema di filtraggio si risparmia anche perché il costo dell’acqua in bottiglia viene abbattuto.

Detersivi e Detergenti
I detersivi chimici sono inquinanti e aggressivi. Ecco perché in cucina si può passare a detergenti ecobio e amici dell’ambiente. L’aceto e il bicarbonato sono alleati delle pulizie ecologiche: l’aceto è sgrassante, igienizzante e disinfettante, mentre il bicarbonato è igienizzante, contrasta i cattivi odori e ha caratteristiche antibatteriche. Ci sono poi i detersivi con ingredienti naturali che si possono acquistare online o nelle botteghe equosolidali e garantiscono un basso impatto ambientale.

Rifiuti e Raccolta Differenziata
L’ultimo consiglio per una cucina eco-friendly riguarda i rifiuti: la raccolta differenziata è il vero must della sostenibilità ecologica. Basta adibire diversi contenitori alla raccolta della plastica, della carta, del vetro e delle lattine, riservando inoltre un bidone ai rifiuti organici. Se si ha a disposizione un giardino o uno spazio verde si può pensare al compostaggio dell’umido.

Seguendo queste dritte la cucina eco-friendly è dietro l’angolo.

Filed Under: Casa

Come Vestirsi Quando si Lavora da Casa

Aggiornato il Gennaio 18, 2022 da Doretta

Quando si è freelance e si fa un lavoro creativo come la grafica, la designer o anche l’artigiana molto spesso si lavora da casa. Ci sono gli appuntamenti con i clienti e magari anche le skype call ma il grosso del lavoro è quello che si svolge dietro le quinte.

E molto spesso la scelta verso questo tipo di attività è stata influenzata da una certa comodità, anche nell’abbigliamento. Invito però a fare una prova. Un esperimento con due diverse skype call: in una sotto alla maglia pulita d’ordinanza vi chiedo di indossare un semplice paio di jeans o una gonna con delle scarpe, nell’altra invece i pantaloni della tuta con le ciabatte-
In nessuno dei due casi l’interlocutore saprà cosa avete sotto alle gambe del tavolo. Lo saprete solo voi.
E proprio perché lo saprete quando indosserete tuta e scarpe da ginnastica vi sentirete meno professionali, meno credibili: come se le vostre parole perdessero di autorità.
Inoltre c’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: chi si rivolge ad un creativo si aspetta soluzioni e proposte originali e soluzioni innovative. Questa aspettativa di originalità e creatività non può essere tradita con l’immagine.
Non dico di indossare per forza un abbigliamento estroso – a mascherarsi si fa peggio- , ma di giocare con gli elementi, cosicché l’immagine possa parlare di voi ed esprimere fin da subito un messaggio fresco, unico, curato e appunto creativo.
Per semplificare il concetto ho preparato 3 look da freelance creativa studiati che vi consentano di passare agevolmente dal lavoro in casa, alla skype call imprevista e persino all’appuntamento.
E per farlo sono partita da 3 elementi.

Il jeans grigio
Un colore insolito e più formale di quello classico chiaro.
Da indossare con un semplice maglioncino con i pois o una camicia con micro stampa e un cardigan ampio e comodo. Ai piedi tronchetti o sneakers.
Come borsa uno zainetto argento: pratico e che non passa inosservato.

L’abito scivolato e incrociato
Sta bene a tutte, è facile da mettere e da togliere e, in virtù della sua forma, nasconde anche un po’ di pancetta.
Indossalo con sopra una maglia morbida e abbina i colori per creare un effetto cromatico armonioso. Io in questo caso mi sono ispirata ai colori dell’autunno. Concessi anche gli stivali con il pelo all’interno per le più freddolose.

La gonna in tulle
Sta benissimo a chi non si prende troppo sul serio e ha un vantaggio: non si stropiccia mai nemmeno dopo ore alla scrivania.
Da indossare con la maglia a collo alto e da abbinare ad un kimono per un effetto unico e un look comodo per tutto il giorno.

Filed Under: Moda

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